Belluno, due alloggi Erp per donne vittime di violenza

L’assessore Paola Roma: «La casa è un primo passo per ricominciare»

L'assessore Paola Roma con il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani
L'assessore Paola Roma con il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani

Due alloggi Erp a Belluno destinati alle donne vittime di violenza. Con delibera di giunta, su proposta dell’assessore regionale al Sociale e all’Abitare Paola Roma, è stato approvato oggi, giovedì 20 agosto, l’accordo di programma tra Regione del Veneto, Comune di Belluno e Ater di Belluno per destinare due alloggi di edilizia residenziale pubblica alla realizzazione del progetto sociale “Un rifugio rosa nelle Dolomiti”, promosso dal Comune di Belluno in collaborazione con l’Associazione Belluno Donna.

«Una casa sicura è il primo passo per ripartire e rappresenta il primo luogo in cui tornare a sentirsi libera, protetta e capace di progettare il proprio futuro» dice l’assessore Paola Roma, «Con l’approvazione di questo accordo la Regione, in sinergia con Ater, Comune e terzo settore, si impegna a dare una nuova prospettiva a coloro che sono in uscita da situazioni di violenza. Con il progetto ‘Un rifugio rosa nelle Dolomiti’, che unisce protezione, accoglienza e accompagnamento all’autonomia, l’obiettivo è creare le condizioni perché una donna possa tornare a essere protagonista della propria vita».

«Contrastare la violenza significa anche rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne di ricominciare» prosegue Roma «Tra questi, spesso, c’è proprio la difficoltà di trovare un’abitazione sicura e dignitosa. Per questo la collaborazione tra Regione, Comune, Ater e realtà del Terzo settore è fondamentale: ciascun soggetto mette a disposizione competenze e strumenti diversi, costruendo una rete capace di accompagnare la persona all’autonomia. È questa la direzione che intendiamo continuare a perseguire nelle politiche regionali: integrare casa, sociale e comunità per dare risposte efficaci alle situazioni di maggiore fragilità».

Gli alloggi saranno destinati a donne che siano minacciate o si trovino in situazioni di violenza fisica, psicologica, economica, anche insieme ai figli. L’obiettivo è di costruire un percorso integrato di accompagnamento avviando un processo di ricostruzione personale, familiare, sociale ed economica, attraverso il reinserimento nel mondo del lavoro. Particolare attenzione sarà dedicata anche al reinserimento sociale e lavorativo, attraverso l’orientamento ai servizi del territorio, e l’accompagnamento nella ricerca di un’occupazione.La durata prevista per il progetto è di quattro anni, rinnovabile.

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