Violenta una minorenne ad Albarella: arrestato

È accusato di aver aggredito una ragazza straniera nella rinomata località turistica del litorale rodigino. Identificato grazie ai filmati di videosorveglianza e al riconoscimento della vittima, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari 

L'uomo è stato arrestato dai carabinieri
L'uomo è stato arrestato dai carabinieri

È stato rintracciato e posto ai domiciliari M.G., residente ad Adria, accusato di aver aggredito sessualmente una ragazza straniera nella nota località turistica di Albarella.

Decisive le telecamere di sorveglianza e il riconoscimento da parte della vittima.

La Procura della Repubblica di Rovigo ha dato ordine di eseguire una misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di M.G., 43 anni, residente ad Adria. L’uomo è indagato per il reato di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza straniera di 17 anni, avvenuto il 12 luglio 2025 nella località turistica di Albarella, nel comune di Rosolina (RO).

Le indagini, coordinate dalla Procura rodigina e condotte dai Carabinieri della Stazione di Rosolina, hanno portato all’identificazione dell’indagato, fino ad allora sconosciuto alla vittima.

Decisive si sono rivelate le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza presenti in zona, le testimonianze raccolte, l’audizione protetta della minore e il riconoscimento fotografico effettuato dalla stessa, oltre ad altre attività investigative.

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rovigo ha accolto la richiesta della Procura, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato. L’ordinanza è stata eseguita oggi dai Carabinieri di Adria e Rosolina.

Il legale del 43enne, l’avvocata Giorgia Furlanetto dichiara: «È opportuno chiarire che le accuse rivolte al mio assistito non riguardano ipotesi di stupro, bensì presunti comportamenti qualificabili come palpeggiamenti, in relazione ai quali egli si dichiara del tutto innocente, sostenendo che i fatti si siano svolti in un contesto di reciproco consenso. Va inoltre sottolineato che la persona offesa, una ragazza di diciassette anni compiuti, ha ampiamente superato l’età minima prevista per esprimere validamente il consenso, fissata dalla legge italiana a 14 anni. Pertanto, alla luce del quadro normativo vigente, non si ravvisa alcuna condotta penalmente rilevante. Siamo in attesa di poter aver accesso a tutti gli atti e i video delle telecamere, il cui esame riteniamo decisivo per ricostruire con obiettività la reale dinamica dei fatti. Confidiamo infatti che proprio dall’analisi dei filmati disponibili possano emergere elementi utili a sostenere la linea difensiva e la versione dei fatti del mio assistito. L’interrogatorio dell’indagato davanti al Giudice per le Indagini Preliminari è previsto per la prossima settimana».

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