Così il vescovo salva il Ramadan a Monfalcone: «Cari fratelli musulmani, siamo chiamati a camminare insieme»

La lettera aperta dell’amministratore apostolico, già arcivescovo di Gorizia Carlo Roberto Maria Redaelli: «Auguri a voi per un mese ricco di benedizioni e crescita spirituale»

 

Carlo Roberto Maria Redaelli
Carlo Roberto Maria Redaelli
Carlo Roberto Maria Redaelli

Care sorelle e fratelli musulmani,

a nome dei fedeli della Arcidiocesi di Gorizia, sono lieto di presentarvi gli auguri fraterni per un mese di Ramadan ricco di benedizioni e crescita spirituale. Digiuno, preghiera, elemosina, ci avvicinano a Dio Onnipotente nostro Creatore e a tutti coloro con i quali viviamo e lavoriamo, aiutandoci a camminare sulla strada della fraternità.

La chiesa aiuta gli islamici a Monfalcone: «Pregare è vostro diritto, gli spazi ve li diamo noi»
Una delle preghiere alle stalle rosse nel 2025. Foto Katia Bonaventura

Quest’anno, per una coincidenza che appare come una Grazia, il mese sacro del Ramadan per i musulmani e il tempo di Grazia della Quaresima per i cristiani coincidono nel loro giorno d’inizio. Ancora di più allora ci possiamo sentire tutti chiamati a “camminare insieme”, per essere donne e uomini di preghiera.

Siamo chiamati a condividere la nostra crescita spirituale così come ci indica Papa Leone XIV nel suo Messaggio per la Quaresima chiedendo a Dio il dono dell’ascolto della Parola, la conversione che nasce dal digiuno e la condivisione con i poveri.

Noi, cristiani e musulmani, vogliamo essere operatori di Pace per la vita presente, testimoni e costruttori di questa fraternità specialmente in questo momento storico caratterizzato da guerre e discordie.

Come segno di vicinanza spirituale, vi assicuriamo i migliori auguri di un mese di Ramadan sereno. Possiate godere delle abbondanti benedizioni dell’Onnipotente.

 

 

 

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi