La torretta del Lince spara da sola: incidente durante l’esercitazione degli alpini in Carnia

È successo lo scorso 10 giugno sul monte Bivera, lo riporta il Fatto Quotidiano. A causa dell’episodio i mezzi sono attualmente inutilizzabili

Un blindato Lince in una foto d'archivio
Un blindato Lince in una foto d'archivio

La torretta spara da sola e colpisce un altro mezzo blindato. È la singolare scena di cui sono stati testimoni alcuni militari italiani, che lo scorso 10 giugno hanno assistito a un inconveniente durante un’esercitazione effettuata dagli alpini al poligono di Monte Bivera, in Carnia, con i mezzi Lince. Lo riporta il Fatto Quotidiano.

Un incidente dalle pesanti ripercussioni. Secondo quanto riporta il quotidiano, infatti, anche nei teatri di guerra, a seguito dell’episodio, da oltre un mese i militari italiani sono costretti a rinunciare ai mezzi Lince con la torretta automatizzata e la mitragliatrice montata sul tetto. La misura è stata disposta in attesa di altri accertamenti tecnici sulla natura del problema.

«Mentre stavano sparando brevi raffiche a bersaglio a breve distanza, meno di 150 metri, la torretta, senza ricevere ordine dal militare alla console, ha girato a destra abbassando il tiro, il tutto mentre partivano raffiche. I colpi sono arrivati sul cofano di un altro Lince, parcheggiato in linea sul lato destro», è il racconto che fanno al giornale alcuni militari.

Nell'articolo si legge che «l'errore umano è stato escluso perché il militare a bordo del mezzo» aveva «una telecamera Gopro nell'elmetto e le immagini documentano che ha agito correttamente».

Al Fatto Quotidiano l'Esercito conferma «un inconveniente tecnico che ha interessato una torretta remotizzata Hitrole installata» su un loro veicolo «determinando l'impatto di tre colpi sul mezzo adiacente, in modo marginale, senza conseguenze per il personale».

E informa che «la Direzione degli Armamenti Terrestri della Difesa ha disposto, in via precauzionale, il fermo tecnico della sola configurazione del sistema interessata, sia sul territorio nazionale sia nei teatri operativi, fino al completamento degli accertamenti tecnici».

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