Strage dei carabinieri a Castel D'Azzano, chiesto il processo per i fratelli Ramponi
La tragedia il 14 ottobre 2025, l’udienza preliminare sarà celebrata entro l’anniversario del fatto per non far scadere la custodia cautelare in carcere dei tre indagati

La procura di Verona ha chiesto il rinvio a giudizio per i fratelli Dino, Maria Luisa e Franco Ramponi accusati della strage per la morte di tre carabinieri e il ferimento di altre 26 persone nell'esplosione avvenuta il 14 ottobre nel casolare di famiglia a Castel d'Azzano durante un'operazione di perquisizione.
L'udienza preliminare davanti alla giudice Beatrice Marini dovrà essere svolta entro metà ottobre, prima che scada la misura della custodia cautelare in carcere.
Secondo gli inquirenti, i fratelli Ramponi, al momento in carcere, avevano realizzato insieme un "piano di difesa e contrattacco" che era già stato preparato il 18 novembre 2024, quando i tre indagati erano saliti sul tetto della casa, minacciando di farla esplodere, satura di gas con un "oggetto imbevuto di benzina". Gli autori erano stati individuarti in Dino e Franco, mentre la sorella aveva avuto un ruolo più marginale.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








