Stacca la lingua al figlio neonato, il giudice: «Non merita alcuna attenuante»
La vicenda conclusasi con la condanna dell’imputato, difeso dall’avvocato Andrea Zambon, era iniziata il 24 luglio 2024, quando i genitori avevano chiamato il 118 perché il bambino, di appena due mesi, era diventato cianotico e respirava con difficoltà. L’uomo, oggi 22enne, è stato condannato nel luglio scorso a otto anni di reclusione

L’imputato ha sempre sostenuto avere messo le mani in bocca al figlio per aiutarlo a respirare
Un neonato alla totale mercé del padre che gli ha provocato danni tali da legare la sua vita «a percorsi riabilitativi lunghissimi e dall’esito incert
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