Ragazzino sfreccia a 70 all’ora sul monopattino truccato: inseguito dai vigili che poi chiamano i genitori
Succede in centro a Padova, dove la polizia locale ha fermato un minorenne a bordo del mezzo (pure senza assicurazione) che dovrebbe raggiungere al massimo i 20 chilometri orari. Le violazioni contestate ai familiari

Un monopattino elettrico capace di raggiungere i 70 chilometri orari, utilizzato nel pieno del traffico cittadino di Padova da un ragazzo minorenne. È quanto rilevato nei giorni scorsi dagli agenti della polizia locale durante un servizio di controllo sulla mobilità sostenibile in via Fistomba.
L'episodio ha preso il via quando una pattuglia della squadra motociclisti della polizia locale di Padova ha notato il veicolo procedere a una velocità particolarmente elevata. Alla vista degli agenti, il giovane alla guida si è dato alla fuga: ne è nato un inseguimento di circa due chilometri, durante il quale il conducente ha cercato di far perdere le proprie tracce districandosi con destrezza tra il traffico veicolare e le aree dei cantieri del Metrotram, infilandosi in passaggi preclusi alle moto di servizio. I motociclisti sono comunque riusciti a raggiungerlo e a fermarlo in sicurezza poco dopo.
Dai successivi accertamenti tecnici sul mezzo è emerso un quadro di forte irregolarità: il monopattino sviluppava una potenza quattro volte superiore rispetto ai limiti di legge ed era in grado di toccare i 70 km/h, a fronte del limite massimo di 20 km/h stabilito dal Codice della Strada. Inoltre, pur essendo dotato di contrassegno identificativo, il veicolo è risultato sprovvisto della copertura assicurativa RCA obbligatoria.
Sul posto è stato fatto intervenire il genitore del minorenne, al quale sono state contestate le violazioni commesse dal figlio. Le sanzioni amministrative per le irregolarità tecniche e la velocità possono arrivare fino a 800 euro, a cui si aggiunge, per la mancanza dell'assicurazione, una ulteriore sanzione che va da 100 a 400 euro. Per il mezzo, avendo una potenza nominale continua superiore a 1 kW, è scattata la confisca definitiva.
Il Comando di polizia locale fa presente che, sebbene veicoli con queste prestazioni siano di facile reperibilità sul mercato online, la norma vieta in modo assoluto la loro circolazione su strade ed aree pubbliche. Per poter viaggiare in conformità con la legge, i monopattini elettrici devono rispettare parametri ben precisi: potenza nominale continua del motore non superiore a 500 Watt, velocità massima limitata a 20 km/h e presenza di freni, indicatori di direzione, luci anteriori e posteriori e segnalatore acustico. Rimangono inoltre obbligatori l'uso del casco per il conducente e l'assicurazione RCA, mentre è severamente vietato il trasporto di passeggeri.
I controlli del Comando padovano proseguiranno regolarmente su tutto il territorio comunale per tutelare l'incolumità pubblica e garantire il rispetto delle regole di circolazione.
«Questo episodio dimostra quanto siano importanti i controlli della polizia locale per garantire la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Un monopattino modificato per raggiungere velocità così elevate rappresenta un rischio gravissimo non solo per chi lo conduce, ma anche per pedoni, ciclisti e automobilisti», ha detto l’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina, «La normativa è chiara: i monopattini devono rispettare precisi requisiti tecnici e non possono essere alterati per aumentarne le prestazioni. Continueremo a sostenere l'attività di controllo della polizia locale affinché le regole vengano rispettate e la mobilità sostenibile possa svilupparsi in condizioni di sicurezza. Le segnalazioni pervenute presso il Comando della polizia locale di Padova di comportamenti simili sono all’attenzione di questa Amministrazione e il nostro obiettivo è prevenire e, laddove è necessario, reprimere comportamenti pericolosi per tutelare l'incolumità dei cittadini, soprattutto degli utenti più deboli».
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