Ha un malore e si accascia in fabbrica: i dipendenti lo salvano

Paolo Basso, 54 anni di Fontaniva, in provincia di Padova, è ricoverato in ospedale, vigile e sottoposto ad accertamenti. Fondamentale l’intervento dei suoi dipendenti che hanno subito praticato il massaggio cardiaco per 15 minuti

Silvia Bergamin
Paolo Basso in ospedale
Paolo Basso in ospedale

Ha perso conoscenza all’improvviso, mentre stava facendo il consueto giro in produzione. A salvarlo sono stati i suoi dipendenti, che per oltre quindici minuti si sono alternati nel massaggio cardiaco, fino all’arrivo del 118. È successo martedì 25 agosto, poco dopo le 9, alla Basso Franco srl di viale dell’Industria a Fontaniva.

Paolo Basso, 54 anni, titolare dell’azienda, è ricoverato in ospedale, vigile e sottoposto

agli accertamenti.

«Ero venuto in produzione come faccio ogni giorno ,per salutare i ragazzi e fare il mio giro. Poi mi sono sentito male e ho perso conoscenza. Dell’ambulanza ricordo poco, mi sembrava quasi di essere dentro un sogno», racconta Basso.

Il massaggio cardiaco

Quando Paolo si è accasciato, due dipendenti della produzione hanno iniziato immediatamente a praticargli il massaggio cardiaco, dandosi il cambio per più di un quarto d’ora. Intorno a loro si è mossa tutta l’azienda. Dagli uffici è partita la chiamata al 118, mentre altri lavoratori hanno raggiunto i cancelli per agevolare l’ingresso dei soccorritori.

I dipendenti dell'azienda
I dipendenti dell'azienda

C’è stato chi ha guidato l’ambulanza fino al punto dell’intervento, chi ha seguito al telefono le indicazioni del 118, chi ha sorretto le gambe e chi gli ha stretto la mano.

«È stato uno tsunami di apprensione e amore», dice Basso. «Mi ha colpito profondamente vedere come tutti si siano mossi senza pensare ad altro che a salvarmi. A tutti devo un grazie enorme».

«Mi hanno salvato la vita»

Arrivati sul posto, gli operatori del 118 hanno preso in carico l’imprenditore, lo hanno stabilizzato e trasportato d’urgenza in ospedale a Cittadella. Non era ancora completamente cosciente. I medici hanno poi confermato alla famiglia che il massaggio cardiaco è stato fondamentale anche per mantenere ossigenato il cervello.

«I medici mi hanno detto più volte che quel massaggio cardiaco mi ha salvato la vita», sottolinea Basso. «Quando ho capito quello che era successo sono rimasto senza parole».

Un’azienda nata in famiglia

La Basso Franco è una realtà nata nel 1968 per iniziativa di Franco Basso, oggi 85 anni, e successivamente passata ai figli Paolo e Roberto. Da circa un anno la proprietà è diventata unica, nelle mani di Paolo, mentre la denominazione fiscale è rimasta quella originaria.

L’azienda conta 31 dipendenti interni e una ventina di collaboratori che operano in Italia come agenti di commercio. Franco Basso, residente a Fontaniva come il figlio, continua a frequentare l’azienda. Almeno una volta alla settimana passa a salutare i dipendenti e a respirare per qualche minuto l’aria della realtà che aveva creato quasi sessant’anni fa.

«Questa azienda per me è famiglia, non è soltanto lavoro», conclude Paolo. «Quello che è successo martedì me lo ha dimostrato ancora una volta. Sono stati tutti straordinari. Se oggi posso raccontare quello che è successo è anche grazie a loro».

Ora resta il sollievo. Paolo è vigile e ricoverato per i controlli. Alla Basso Franco resta il ricordo di quei quindici minuti in cui produzione e uffici si sono mossi come un’unica squadra, perché in quel momento c’era una vita da tenere agganciata.

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