Bottiglie incendiarie contro un giornalista vicentino: difese don Patriciello
Bottiglie incendiarie e bombole di gas contro la casa del giovane cronista vicentino Adriano Cappellari, da mesi nel mirino di minacce per il suo lavoro su Caivano e don Patriciello. Meloni: «Attacco irricevibile alla libertà di stampa».

Un attentato incendiario ha colpito nella notte l'abitazione di Adriano Cappellari, giovane giornalista vicentino collaboratore del Giornale di Vicenza e del quindicinale L'Altopiano, da tempo impegnato a raccontare la situazione di Caivano e l'attività di don Maurizio Patriciello.
L'attacco è avvenuto poco prima della mezzanotte. Ignoti hanno lanciato una o più bottiglie incendiarie contro la casa del cronista, lasciando inoltre alcune bombole e bombolette di gas nei pressi dell'edificio.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Enego e Bassano del Grappa insieme ai vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area e a disinnescare alcuni ordigni rimasti inesplosi.
Secondo le prime ricostruzioni, ad agire sarebbe stata una sola persona. Le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza privata avrebbero infatti ripreso un uomo con il volto coperto mentre si avvicinava all'abitazione intorno alle 23.30, pochi istanti prima dell'esplosione.
L'uomo avrebbe appoggiato a terra un pacco per poi allontanarsi.
Al momento dell'attentato Cappellari era solo in casa. Era appena rientrato dopo aver trascorso la serata da alcuni conoscenti.
L'episodio arriva dopo mesi di intimidazioni. Il giornalista aveva già ricevuto lettere anonime contenenti minacce e inviti a interrompere la propria attività professionale. Anche questa volta gli autori del gesto hanno lasciato un messaggio intimidatorio accompagnato da alcune fotografie che ritraggono il cronista con una "X" sul volto e nuove minacce.
La vicenda ha suscitato immediate reazioni di solidarietà. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso vicinanza al giornalista, definendo l'accaduto «un attacco irricevibile alla libertà di stampa e di informazione». «Minacciare un cronista che sceglie di fare luce su realtà difficili è inaccettabile», ha dichiarato la premier, sottolineando l'importanza del lavoro svolto da Cappellari.
Parole di condanna sono arrivate anche dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, che ha parlato di «grave atto intimidatorio» contro un giornalista e contro il diritto dei cittadini a essere informati. Il ministro ha inoltre ribadito la vicinanza delle istituzioni a chi opera ogni giorno per raccontare la realtà e difendere la legalità.
Le indagini sono ora affidate ai carabinieri, che stanno esaminando le immagini delle telecamere e il materiale rinvenuto sul luogo dell'attentato per individuare il responsabile o eventuali complici.
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