La premier Meloni con il ministro Ciriani e il presidente dell'Ana Favaro
La premier Meloni con il ministro Ciriani e il presidente dell'Ana Favaro

Giorgia Meloni al Raduno del Triveneto tra gli alpini a Gemona: «Avevo bisogno di questo bagno di patriottismo»

La presidente del Consiglio ha reso omaggio al Labaro nazionale dell’Ana e al gonfalone della città. Con lei il ministro Luca Ciriani e il sindaco Roberto Revelant. Oltre 25 mila penne nere hanno sfilato per omaggiare le vittime del sisma del 76

Viviana Zamarian

Migliaia di penne nere, famiglie e visitatori hanno invaso fin dalle prime ore del mattino le strade di Gemona per la grande sfilata del Raduno del Triveneto degli alpini. Tra fanfare, tricolori e applausi, il momento centrale della manifestazione ha visto anche la partecipazione a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, arrivata insieme al ministro Luca Ciriani e accolta dal sindaco Roberto Revelant. La premier ha reso omaggio al Labaro nazionale dell’Ana e al gonfalone della città, prima di prendere parte alla sfilata.

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La sfilata

Oltre 25 mila alpini hanno sfilato al raduno del Triveneto a Gemona, nella giornata di chiusura della tre giorni dedicata alle penne nere omaggio al 50esimo anniversario del terremoto del Friuli. Un'occasione che ha richiamato anche le sezioni Ana che istituirono i cantieri lavoro decisivi per la ricostruzione e le sezioni estere. Con le penne nere hanno sfilato decine di amministratori comunali. E i volontari della Protezione civile che proprio dal terremoto nacque. La sfilata si è chiusa con la sezione di Gemona. La cerimonia terminerà con la consegna della stecca alla sezione di Treviso.

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Gli applausi per la premier e le sue parole

Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico.

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Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».
Accolta dagli applausi e dai cori della folla, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato oggi al raduno del Triveneto degli alpini a Gemona, lasciando poi l’evento tra gli applausi dei presenti. «C’era bisogno di questo bagno di patriottismo», ha dichiarato la premier mentre attraversava l’area della manifestazione salutando il pubblico. «Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie», ha aggiunto Meloni. «Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza».

«Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie. Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza. Quindi sono qui soprattutto per dire loro grazie. Sono venuta anche per consegnare questo straordinario e meritatissimo riconoscimento al presidente dell’Associazione nazionale Alpini per il lavoro che fa ogni giorno, ma chiaramente è un riconoscimento a tutte le nostre penne». Con la presidente del Consiglio anche il ministro pordenonese Luca Ciriani, che ha sottolineato: «La presidente Meloni ha accolto il mio invito a essere qui a questo importante raduno».

Il riconoscimento che la premier ha consegnato al presidente Ana Favaro (Foto Petrussi)
Il riconoscimento che la premier ha consegnato al presidente Ana Favaro (Foto Petrussi)

L’arrivo a sorpresa della premier

La presenza di Giorgia Meloni è stata confermata poco prima dell’inizio della cerimonia. La presidente del Consiglio è arrivata a Gemona insieme al ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ed è stata accolta dal sindaco Roberto Revelant. Prima della partenza della sfilata, la premier ha reso omaggio al Labaro nazionale dell’Ana e al gonfalone della città di Gemona, prendendo poi posto tra le autorità presenti alla manifestazione.

La premier Meloni ha omaggiato il Labaro dell'Ana nazionale e del gonfalone della città di Gemona. Accompagnata dal ministro Luca Ciriani, dal sindaco di Gemona Roberto Revelant
La premier Meloni ha omaggiato il Labaro dell'Ana nazionale e del gonfalone della città di Gemona. Accompagnata dal ministro Luca Ciriani, dal sindaco di Gemona Roberto Revelant

La sfilata nel centro di Gemona

La grande sfilata del Raduno del Triveneto è partita ufficialmente nella mattinata, attraversando il centro cittadino tra bandiere tricolori, fanfare e applausi. Fin dalle prime ore, le strade si sono riempite di alpini, famiglie, cittadini e visitatori arrivati per assistere a uno degli appuntamenti più attesi dell’anno per il mondo delle penne nere.

Poco prima della partenza si sono riempite anche le tribune d’onore, dove hanno preso posto le autorità civili, militari e politiche.

Le autorità presenti

Tra i rappresentanti istituzionali presenti a Gemona figurano il prefetto di Udine Domenico Lione, il senatore Marco Dreosto, la deputata Isabella De Monte e l’europarlamentare Anna Maria Cisint.

La partecipazione della presidente del Consiglio ha dato ulteriore rilievo a una giornata già carica di significato per Gemona e per tutto il Friuli Venezia Giulia.

Migliaia di penne nere in città

Il Raduno del Triveneto ha richiamato a Gemona migliaia di alpini provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dal Veneto, dal Trentino-Alto Adige e da altre regioni italiane. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, con le vie del centro invase dai colori delle sezioni Ana, dai labari e dai gagliardetti, accompagnati dalle musiche delle fanfare.

Raduno triveneto degli alpini a Gemona, la Julia apre la sfilata

Il cuore del Raduno del Triveneto

La sfilata rappresenta il momento centrale della manifestazione, dedicata ai valori di solidarietà, servizio, memoria e appartenenza che da sempre caratterizzano gli alpini.

Per Gemona il raduno assume un significato ancora più profondo, nel ricordo del terremoto del 1976 e del contributo offerto dalle penne nere ai soccorsi e alla ricostruzione del Friuli. Ieri le sezioni Ana d'Europa si sono incontrate a Gemona. In piazza del Municipio hanno assistito all'alzabandiera e alla deposizione di una corona d'alloro al monumento ai Caduti. Un unica voce, qui, ha cantato l'Inno d'Italia. Poi, accompagnati dalla locale banda alpina, hanno sfilato fino a palazzo Fantoni per partecipare all'assemblea.

Ad aprire i lavori il presidente dell'Ana Gemona Ivo Del Negro («Abbiamo lavorato intensamente negli ultimi mesi e grazie all'aiuto di tutti siamo riusciti a organizzare questo raduno»), il presidente nazionale Sebastiano Favero, il sindaco Revelant («Questa è un'occasione per dire grazie a voi per quanto avete fatto 50 anni fa, grazie al vostro contributo, all'impegno e alla vostra straordinaria determinazione ci avete ridato la speranza di rinascere»). Sono stati poi consegnati i riconoscimenti ai presidenti delle sezione estere.

Tra di loro Fabio De Pellegrini, originario della provincia di Belluno, alla guida della sezione Germania. «Per noi è doveroso essere qui oggi, sei degli alpini della nostra sezione parteciparono alla ricostruzione, di questi cinque sono andati avanti ed è giusto anche ricordare il loro impegno». Memoria, si diceva. Senso del dovere, onestà e spirito di servizio che gli alpini da sempre hanno dimostrato generazione dopo generazione.

Aziende vicine

Paolo Fantoni, presidente del Gruppo Fantoni, ha voluto essere presente (oltre a ospitare il pranzo nell'azienda a Rivoli di Osoppo) all'assemblea delle sezioni estere. «Vi ringrazio», ha affermato, «per quanto avete dato al territorio. Da cittadino gemonese sono orgoglioso e contento che siete qui perché riempite la città non solo di addobbi e Tricolori ma soprattutto di valori che non devono disperdersi». «Queste celebrazioni», prosegue, «non hanno solo l'obiettivo di commemorare un anniversario ma hanno il senso di rinnovare le motivazioni, l'esempio, l'insegnamento degli alpini sperando che solidarietà e vicinanza siano rinnovate e trasmesse alle nuove generazioni».

Il presidente nazionale

Il presidente Favero si è detto «orgoglioso di essere qui a questa assemblea. Mi auguro che continuino a essere presenti nel territorio e testimoni per ricordare il passato, valorizzare il presente e trasmettere ai giovani i nostri valori identitari, fondamentali per costruire una pace solida che non ci potrà essere senza giustizia, solidarietà e sicurezza». «Dopo cinquant'anni è importante ricordare quello che allora è stato fatto in Friuli, non solo in termine di lavori e cantieri, ma anche con la nostra presenza, il senso di solidarietà e amicizia» conclude.

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