Paziente con la difterite a Padova: è grave e in isolamento. Profilassi per cento persone
Si tratta di un giovane di 24 anni proveniente dal Bangladesh, attualmente ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Azienda Ospedale Università di Padova. Già somministrato il siero antitossico, profilassi per cento persone tra contatti stretti e in ambito lavorativo

È stata confermata domenica 11 ottobre la diagnosi di difterite per un paziente nato nel 2002 e proveniente dal Bangladesh, ricoverato all’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’Azienda Ospedale Università di Padova, diretta dalla professoressa Annamaria Cattelan.
La possibile infezione era stata individuata sabato 10 ottobre. In via preventiva, era stata subito attivata la procedura per ottenere il siero antitossico dal Centro antiveleni di Pavia, somministrato al paziente già nella giornata di sabato.
La conferma microbiologica dell’infezione è arrivata domenica, grazie agli accertamenti della UOC Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedale Università di Padova.
Il paziente è tuttora ricoverato, in condizioni cliniche severe. Ha iniziato anche la terapia antibiotica e si trova in isolamento nel reparto di Malattie infettive.
A seguito dell'identificazionedel caso clinico, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'Usl 6 Euganea ha avviato e concluso l'indagine epidemiologica per tracciare e definire la rete dei contatti del soggetto.
L'attività ha permesso di individuare complessivamente cento persone tra contatti stretti e persone venute a contatto con lui in ambito lavorativo. Su tutto il gruppo esposto è già stata avviata la profilassi antibiotica preventiva della durata di una settimana, che ha registrato un'adesione del 100%.
Contestualmente è attiva una sorveglianza clinica per il monitoraggio costante delle condizioni di salute dei soggetti coinvolti. Parallelamente alla misura farmacologica, i servizi sanitari stanno verificando lo stato vaccinale di tutti gli esposti.
Lunedì 12 ottobre ha preso avvio la somministrazione della vaccinazione a coloro che non risultano coperti o per i quali non vi sia certezza dell'avvenuto ciclo vaccinale.
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