Invito alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi per il bimbo fatto scendere dal bus
Dopo l’episodio che ha coinvolto un bambino di 11 anni, costretto a rientrare a casa a piedi dopo essere stato fatto scendere da un autobus per un biglietto ritenuto non valido, arriva un invito alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali. Avviate le verifiche interne di Dolomiti Bus e ripristinato il biglietto ordinario sulla linea 30 Calalzo-Cortina

Un invito ufficiale arriva per il bambino di 11 anni del Bellunese che, nei giorni scorsi, era stato costretto a scendere da un autobus di linea e a rientrare a casa a piedi, sotto la neve, al termine delle lezioni scolastiche.
La Fondazione Milano Cortina 2026 ha infatti proposto al giovane di partecipare alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, in programma a Cortina d'Ampezzo. Un’iniziativa che arriva a pochi giorni da un episodio che ha suscitato un ampio dibattito pubblico.
Secondo quanto si apprende, la famiglia avrebbe accolto positivamente la proposta, interpretandola come un segnale di attenzione dopo una vicenda che ha avuto una forte eco anche a livello nazionale.
La vicenda
Il fatto risale a martedì scorso. Al termine delle lezioni, il bambino è stato fatto scendere dal bus che percorre una tratta del Cadore perché in possesso di un biglietto ritenuto non valido dall’autista. Senza contanti e senza telefono, il ragazzino avrebbe poi percorso a piedi diversi chilometri per riuscire a rientrare a casa, nonostante le condizioni meteorologiche avverse e la neve. L’episodio ha sollevato interrogativi sulle modalità di gestione del servizio di trasporto pubblico e, più in generale, sulla tutela dei minori, in particolare nelle aree montane.
Le verifiche
Sulla vicenda è intervenuta anche Dolomiti Bus, società che gestisce il servizio sulla linea interessata. L’azienda ha fatto sapere di aver avviato un approfondimento interno, parlando di un “rigoroso accertamento dei fatti” per ricostruire quanto accaduto e valutare il comportamento del personale coinvolto.
Il biglietto
Intanto, sul fronte del trasporto pubblico, arriva una prima modifica. È stato infatti deciso il ripristino del biglietto a tariffa ordinaria sulla tratta della “linea 30” tra Calalzo di Cadore e Cortina d'Ampezzo, al centro dell’episodio che ha coinvolto il minorenne. Lo ha comunicato Roberto Padrin, presidente della Provincia di Belluno, ente socio della società di trasporto pubblico Dolomiti Bus. «In questo modo – ha spiegato Padrin – andiamo incontro alle esigenze dei pendolari residenti in provincia di Belluno che utilizzano il mezzo pubblico per spostarsi all’interno della Val Boite o del Cadore, sulla linea Calalzo-Cortina”. In precedenza era stato introdotto un biglietto giornaliero da 10 euro, valido 24 ore sull’intera linea, lasciando invariati gli abbonamenti. “Alla luce delle criticità segnalate – ha aggiunto – legate alle modalità di acquisto del nuovo titolo di viaggio, che richiede il possesso di bancomat o smartphone con app, si consentirà ai residenti in provincia di Belluno di accedere ai mezzi anche con il consueto biglietto a fascia chilometrica, valido per una sola corsa, acquistato a terra e obliterato a bordo».
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