Zuppi a Gemona: «Dobbiamo capire come stiamo inquinando il mondo con le guerre» | LA DIRETTA
Il Cardinale è intervenuto in conferenza stampa prima della celebrazione della messa alla Goi Pantanali alle ore 16. «Ripartire dalla forza mostrata dai friulani nel post terremoto»

"Del terremoto in Friuli ricordo il senso di solidarietà. Serve ripartire da quella forza che dimostrarono i friulani dopo il terremoto”. Lo ha detto il Cardinale Matteo Maria Zuppi a Gemona, nel corso della conferenza stampa che ha tenuto, insieme all’arcivescovo di Udine Riccardo Lamba, prima della messa di commemorazione in programma alla caserma Goi Pantanali alle 16.
Non è mancato un passaggio sui conflitti che caratterizzano il mondo di oggi «dobbiamo avere la determinazione di capire come stiamo inquinando il mondo con le guerre», unito all’invito a lavorare sulla prevenzione delle catastrofi naturali. «Direi che facciamo abbastanza poco, ho l'impressione che ragioniamo sempre sull'emergenza, ma non si può sempre vivere nell'emergenza" .
Come detto, dopo l’incontro con 600 giovani al Santuario di Sant’Antonio da Padova, Zuppi alle ore 16 celebrerà la messa di commemorazione alla caserma Goi Pantanali. Un evento che richiamerà in città circa 5 mila fedeli, motivo per cui la Regione, con le forze dell’ordine e la Protezione civile, ha messo a punto un piano per l’accoglienza e sono stati potenziati treni e bus navetta. È ancora possibile prenotarsi alla messa a questo link, ma si potrà farlo anche direttamente sul posto.
Ma la messa non sarà l’unica opportunità per ascoltare dal vivo il presidente della Cei. Alle 18.45 Zuppi sarà al Teatro Sociale di Gemona per partecipare a un incontro organizzato dal Messaggero Veneto dal titolo “Il Friuli ringrazia e non dimentica”, in dialogo con il condirettore del Gruppo Nem con delega al Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini e con il vicedirettore del settimanale diocesano La Vita Cattolica, Giovanni Lesa (è possibile prenotarsi a questo link).
Evento Live
"È pronta la pasta": a Gemona il pranzo dei 150 volontari della Protezione civile
"È pronta la pasta". È ora di pranzo alla caserma Pantanali. E i volontari della Protezione civile - in tutto oltre 150 - si siedono a tavola. Pasta al ragù, stucchi e una banana. Una pausa veloce prima di tornare in campo e seguire tutti gli aspetti logistici della giornata. Chi darà informazioni, chi farà assistenza alle persone diversamente abili, chi accompagnerà a prendere posto, chi gestirà l'arrivo delle auto ai parcheggi.
"È pronta la pasta": a Gemona il pranzo dei 150 volontari della Protezione civileZuppi incontra 600 giovani al Santuario di Sant'Antonio da Padova
Il Cardinale Zuppi sta incontrando 600 giovani nel Santuario di Sant'Antonio di Padova. I ragazzi stanno raccontano i “terremoti” della loro vita di fronte al presidente della Cei, all’arcivescovo di Udine, Riccardo Lamba e al rettore del santuario di Gemona, Padre Luigi.
Tra questi c'è Irene, una giovane pediatra che ha incontrato il dolore dei bambini e delle donne prive di cure sanitarie in Angola; Alessandra; atea che ha incontrato da adolescente la fede e ha visto cambiare completamente la sua vita; Emanuele, che per anni è rimasto intrappolato nelle cattive compagnie e nella dipendenza fino all’incontro con una suora che gli ha stravolto la vita e ha cambiato completamente il suo sguardo su di sé.
Zuppi: "Sul Referendum la Chiesa aveva chiesto unità, come quella che ci fu in Friuli dopo il sisma"
"Sul referendum la chiesa non ha preso posizione" ma ha soltanto sottolineato che occorreva "unità, come quella che c'è stata in Friuli per il terremoto" del 1976. "Bisogna fare qualcosa che serva per tutti", ha detto Matteo Maria Zuppi a una domanda sul referendum sulla Giustizia. "La Chiesa - ha proseguito Zuppi - aveva indicato tre punti: Attenzione all' equilibrio tra i poteri; andare a votare; provare a fare riforme in cui ci sia davvero il concorso di tutti, così come è accaduto per il terremoto in Friuli"
Zuppi: "Catastrofi naturali e conflitti, serve prevenzione"
"Direi che facciamo abbastanza poco, ho l'impressione che ragioniamo sempre sull'emergenza, ma non si può sempre vivere nell'emergenza". Così il Cardinale Matteo Maria Zuppi rispondendo alla domanda se oggi si faccia abbastanza per contrastare le catastrofi naturali, in riferimento a quanto da lui stesso dichiarato alcuni giorni fa sugli incidenti sul lavoro. "Dobbiamo aspettarci altri conflitti per scegliere la pace? - si è chiesto - Forse dobbiamo metterci con molta più determinazione per capire come stiamo inquinando il mondo con le guerre".
Zuppi: "Ripartire dalla forza dei friulani nel post terremoto"
"Ripartire dalla forza che i friulani mostrarono dopo il terremoto". Lo ha detto il Cardinale Matteo Maria Zuppi nel corso della conferenza stampa a Gemona: "Occorre unirsi in questo momento difficile di guerra e violenza".
Zuppi: "Del terremoto in Friuli ricordo la solidarietà"
"I mio ricordo del terremoto in Friuli? Il senso di solidarietà che nacque dopo la devastazione". Lo ha detto il Cardinale Matteo Maria Zuppi, nel corso della conferenza stampa che a tenuto a Gemona insieme alll'arcivescovo di Udine Riccardo Lamba.
Zuppi è arrivato a Gemona, l'incontro con i ragazzi
Il Cardinale Zuppi è arrivato a Gemona. Nella mattinata di oggi ha incontrato i ministranti e i ragazzi al Glemonensis. Zuppi ha detto ai ragazzi: "Sono contento di stare con voi in una data che è carica di tanta forza, i vostri nonni si sono messi all’opera per voi, per i “fruts” che siete voi".

Info utili per l'accesso alla messa
L’accesso all’area della celebrazione avverrà da via Armentaressa, dove saranno predisposti i “filtri” di ingresso con i controlli di sicurezza. All’arrivo a Gemona, i partecipanti dovranno esibire il pass (stampato o in formato digitale da smartphone) al personale preposto.
Come arrivare a Gemona in treno
Sul fronte ferroviario, per la messa del 3 maggio i treni della programmazione ordinaria con arrivo a Gemona del Friuli tra le 11.18 e le 15.22 avranno una capacità complessiva di 1.118 posti a sedere, al netto di quelli ordinariamente utilizzati. Per il ritorno, i treni della programmazione ordinaria tra le 17.19 e le 19.33 consentiranno il trasporto di 1.131 passeggeri seduti. A questi numeri si aggiungono i posti in piedi, che permettono un ulteriore incremento della capacità disponibile.
Come arrivare a Gemona in auto
Per chi arriverà a Gemona con l’automobile, il riferimento principale è il parco del Rivellino di Osoppo, da cui sarà attivo il servizio di bus-navetta verso l’area della celebrazione. Per poter partecipare alla messa è possibile prenotare gratuitamente il parcheggio al Rivellino e la navetta dedicata. Non sarà invece consentito raggiungere la Goi-Pantanali direttamente con l’auto.
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