Addio allo scultore Fiorenzo Bacci: le sue opere esposte in tutto il mondo

Premio San Marco a Pordenone nel 2008, è stato ideatore della corrente artistica del Realdinamismo, ha collocato opere in tutto il mondo. I suoi lavori da Pordenone al monumento in piazza Unità a Trieste, alle porte del duomo di Concordia Sagittaria nel Veneziano, al cammino francescano di Assisi

Colonnello dei bersaglieri e, una volta in quiescenza, scultore a tempo pieno, anche se la passione per l’arte l’ha coltivata sin da giovane, Fiorenzo Bacci lascia una testimonianza fatta di rapporti umani, che hanno permesso di conoscerne le grandi qualità, e di opere che si possono ammirare non soltanto a Pordenone, ma anche in altre parti d’Italia e del mondo.

Se n’è andato l’altra notte nell’ospedale di Pordenone, dove era ricoverato da cinque giorni per una crisi respiratoria che ne aveva aggravato le condizioni di salute. Aveva 85 anni e abitava a Palse di Porcia. Lo piangono la moglie Gabriella Sappa, con cui era sposato da 60 anni e che ha cresciuto la famiglia, e i figli Antonio, caporedattore centrale del Messaggero Veneto e in precedenza responsabile della redazione di Pordenone, e Francesca, professoressa universitaria, storica dell’arte e museografa. In tanti, una volta appresa la notizia della scomparsa, hanno voluto esprimere loro cordoglio e vicinanza in questo triste momento.

La sua corrente artistica

Ideatore della corrente artistica del Realdinamismo, Fiorenzo Bacci ha sviluppato in tempi e spazi reali il futurismo di Umberto Boccioni, suo punto di riferimento, dando vita a figure dinamiche e dense di energia, e ha realizzato opere plastiche in cui l’energia fisica, come la velocità, il vento e il tempo, o psicologica, come gioia o disperazione, deforma il soggetto. Sue opere sono state collocate in tutto il mondo. Tra quelle più importanti figurano a Pordenone il monumento “Tra il bene e il male” di fronte al tribunale, la scultura del bersagliere (l’artista è sempre rimasto molto legato al corpo dei fanti piumati) alla stazione dei treni e la statua del pittore Giovanni de’ Sacchis davanti al municipio, a Trieste il monumento in piazza Unità inaugurato con l’allora presidente della repubblica Oscar Luigi Scalfaro e l’allora sindaco Riccardo Illy, il nuovo portale in bronzo del duomo di Concordia Sagittaria, il cammino francescano di Assisi, la statua di Papa Karol Wojtyla che dal santuario della Ienca all’Aquila è arrivata sino a Sydney.

I riconoscimenti

Numerosi sono i riconoscimenti di rilievo ottenuti per la sua produzione artistica. Tra l’altro, ha partecipato alla Biennale di arte e sport di Firenze e gli è stata conferita da Jacques Delors la medaglia d’oro nell’ambito del Grand prix Mediterranée etoiles d’Europe. Nel 2008 è stato insegnito a Pordenone del premio San Marco, mentre nel 2010 ha ricevuto il premio Purlilium dal Comune di Porcia. L’anno seguente è stato premiato dal sindaco Roberto Dipiazza con la targa del Comune di Trieste per il progetto “Una Acies” che ha portato un monumento commemorativo del 150º anniversario dell’Unità d’Italia attraverso la Penisola. L’opera ha poi trovato la sua collocazione nel Palazzo Ducale di Modena, sede dell’Accademia militare.

I funerali saranno celebrati martedì alle 15 nel duomo di San Marco a Pordenone, dove sono custodite sue opere e dove lunedì, alle 19, sarà recitato il rosario. Oltre alla moglie e ai figli, Fiorenzo lascia le nipoti Chiara ed Emma. Al nostro collega Antonio ea tutta la famiglia le più sentite condoglianze da parte di tutto il Messaggero Veneto.

Il cordoglio del sindaco

"Con la scomparsa di Fiorenzo Bacci, Pordenone perde uno scultore che ha lasciato un segno significativo nella storia culturale della nostra città e non solo. Sua è la statua in bronzo raffigurante Antonio de' Sacchis, detto il Pordenone, collocata davanti al Municipio, oggi parte integrante del paesaggio urbano e della memoria collettiva. Alla famiglia ea tutti coloro che lo hanno conosciuto va il cordoglio dell'Amministrazione comunale e dell'intera comunità", ha dichiarato il sindaco di Pordenone Alessandro Basso.

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