Zuppi, la violenza si contrasta con la passione per il domani

Il presidente della Cei, 'volontariato vuol dire pensarsi insieme'

(ANSA) - BISCEGLIE, 20 OTT - "Comunque sia, dobbiamo dare delle risposte e le risposte sono senso, speranza, futuro, integrazione, passione per il domani, dare i modi per costruire il domani. Questo è il vero modo con cui si contrasta la violenza: l'interesse, l'attenzione per cui fai parte di un corpo e non devi distruggere, ma devi costruire". Lo ha detto il presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei) e arcivescovo di Bologna, il cardinale Matteo Zuppi, a margine di un incontro dedicato al volontariato organizzato a Bisceglie, nel nord Barese, in occasione dei 50 anni di Epass, associazione che si occupa di fragilità economiche e sociali. Zuppi ha spiegato che essere un volontario "significa difendere per esempio la gratuità: lo faccio perché ho attenzione per l'altro, per i cristiani perché l'altro è mio fratello, per tutti è la solidarietà, la vicinanza all'umanità". L'Epass "dimostra che cos'è il volontariato. Questi cinquant'anni, mi sembrano pieni di vita, pieni di tanti volti, di tanta sofferenza, di tanta consolazione, di tanta speranza che continua a guardare al futuro, penso che siano una lezione importantissima - ha continuato - perché sono la radice più vera del nostro Paese, quindi penso che sia giusto onorarli, non soltanto per conservare il passato ma per dire che cosa vogliamo fare per il futuro". "Il volontariato vuol dire pensarsi insieme, vuol dire non accettare le disuguaglianze, vuol dire che l'altro è una parte di me - ha sottolineato il presidente della Cei - questo credo che sia proprio la radice cristiana. Sono i frutti di quell'amore che il Signore ci ha affidato". (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi