Weekend al cinema, grandi amori e grandi tiranni bussano alla porta

(di Giorgio Gosetti) (ANSA) - ROMA, 11 FEB - L'ormai imminente festival della canzone è storicamente una trappola insidiosa per la distribuzione, tentata (come le tv generaliste) di evitare il confronto diretto o (più raramente) disposta a rilanciare per il pubblico che non va in delirio per le canzoni da spotify. Ciò fa sì che questa settimana molti cinema aprano le porte a prodotti di qualità e già promossi dai festival e dalla critica in modo da evitare rischi successivi. Alcuni, come sempre, giocano d'anticipo: sono già in sala CONAN IL RAGAZZO DEL FUTURO diretto nel lontano 1978 da Hayao Miyazak insieme a Keiji Hayakawa e Isao Takahata, ora ripreso per un'uscita al cinema da ANIMAGINE la nuova collana di distribuzione specializzata di Dynit e Adler; WYDER THAN THE SKY di Valerio Jalongo, folgorante viaggio tra creatività e intelligenza artificiale, condotto in mezzo mondo dal regista/inchiestista che si confronta con il futuro dell'arte e della scienza: un film-saggio che sarebbe giusto non perdere; PRETTY WOMAN di Garry Marshall rilanciato dalla Warner per San Valentino che in coda alla settimana troverà sulla sua strada un rivale sentimentale per la festa degli innamorati: la riedizione di GHOST (1990) diretto da Jerry Zucker, con Patrick Swayze e Demi Moore. Da domani si calano gli assi e non sono film senza attesa di spettatori. - CIME TEMPESTOSE di Emerald Fennell con Margot Robbie, Jacob Elordi, Owen Cooper, Hong Chau, Alison Oliver, Shazad Latif, Charlotte Mellington, Vy Nguyen. Che non sia a lieto fine il disperato amore di Heathcliff e Catherine così come l'ha narrato in modo sublime Emily Brontë, è cosa nota. Come l'abbiano interpretato due nuovi astri di Hollywood (Robbie e Elordi) si può intuire: più attenzione alla chimica romantica e sensuale, sullo sfondo la dimensione gotica e cupa del romanzo, a favore di grandi panorami e battiti del cuore. In più, in onore alla scrittrice, grande attenzione alla sensibilità femminile e al ruolo della donna in una società chiusa e maschilista. Un film fatto per piacere al pubblico di oggi senza dimenticare il fascino della cornice storica. - DUE PROCURATORI di Sergei Loznitsa con Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky. E' probabilmente uno dei film dell'anno da non perdere, rivelato all'ultimo festival di Cannes e poi celebrato al recente festival di Trieste. Il regista, uno dei maggiori documentaristi viventi, racconta qui, con le cadenze di un thriller e la libertà della finzione, una storia realmente accaduta. Siamo nel 1937 e le vittime delle purghe staliniane scrivono migliaia di lettere alle famiglie durante la prigionia: nessuna verrà mai recapitata. Salvo una che, per ironia della sorte, finisce sul tavolo di un giovane procuratore, bolscevico convinto, ma anche strenuo difensore della legalità. Il giudice Alexander Kornev si convince che l'autore della lettera è stato accusato ingiustamente e porta il caso fino ai massimi vertici della giustizia, a Mosca. Nello scontro con il Procuratore Generale scoprirà l'amara verità della verità secondo Stalin. - IL MAGO DEL CREMLINO di Olivier Assayas con Jude Law, Paul Dano, Alicia Vikander, Jeffrey Wright, Zach Galifianakis, Tom Sturridge, Will Keen, Matthew Baunsgard, Dan Cade, Alexander Johnson, Magne-Håvard Brekke. Anche questa è una storia vera (o verisimile) ed è ambientata in Russia. Ma qui siamo agli esordi della scalata al potere di Vladimir Putin, quando l'ex funzionario del KGB cominciò a costruire la sua ragnatela di affari, collusioni e progetti politici per riportare la Russia al centro dello sterminato universo dell'ex Unione Sovietica. A partire dal documentatissimo libro omonimo di Giuliano Da Empoli, Assayas e il suo sceneggiatore Emmanuel Carrère, il film si focalizza però su ascesa e caduta di Vadim Baranov (un eccezionale Paul Dano), ex regista di talento diventato produttore di shows e presto trasformatosi nel "Consigliori" di Putin, l'uomo ombra che costruirà il mito e l'immagine del futuro leader. Il suo racconto parte dalla fine, quando tra mille ambiguità rievoca la sua parabola a fianco di Putin e rivela l'esistenza di una donna, Ksenia, che fu il punto di rottura nel suo perfetto disegno di manipolazione collettiva. - GOAT. SOGNA IN GRANDE di Tyree Dillihay e Adam Rosette. E' sotto le bandiere distributive di Eagle che arriva in Italia il nuovo cartoon firmato Sony, una storia di coraggio e intraprendenza affidata al coraggio della capretta Will, capace di affermarsi nel duro mondo del gioco di sopravvivenza Pallaruggente in un mondo animale dove resistono solo i più forti. Toccherà a Will dimostrare che tenacia, passione e grandi sogni possono sconfiggere i vincitori annunciati. - LA GIOIA di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca, Francesco Colella. Un film sorprendente fin dalla protagonista, Valeria Golino, trasformata in una timida e irriconoscibile insegnante che perde la testa per un suo giovane allievo. L'amore malato tra Gioia e Alessio è destinato a distruggere entrambi, anche se per il ragazzo (e sua madre) sarà una dura lezione di vita. - CRIME 101. LA STRADA DEL CRIMINE di Bart Layton con Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Barry Keoghan, Halle Berry, Jennifer Jason Leigh, Monica Barbaro, Nick Nolte, Tate Donovan, Paul Adelstein, Corey Hawkins, Devon Bostick, Drew Powell. Una caccia all'ultima sorpresa avvicina sempre di più il ladro Davis (alle soglie dell'ultimo colpo) e il poliziotto Lubesnik che vuole incastrare l'avversario nonostante questi non lasci mai indizi dietro le spalle. Nel gioco sono coinvolti anche un'assicuratrice disillusa e un complice dai modi fin troppo spicci. Thriller di buona fattura che riserva molti colpi di scena lungo la via. - PILLION. AMORE SENZA FRENI di Harry Lighton con Alexander Skarsgård, Harry Melling, Brian Martin, Georgina Hellier, Paul Tallis. La distanza tra libertà e nuova prigionia è la cornice del gioco sado/maso in cui viene attratto il timido Colin quando incontra il motociclista queer Ray e ne diviene il passivo sottomesso, complice sempre più emozionato della vita trasgressiva di una banda di motociclisti senza scrupoli. Ma si può essere sempre schiavi senza conoscere il sapore della ribellione? Chi ami un cinema di forti emozioni e sorprese al vetriolo non può perdere il film. (ANSA).
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