Vento forte e caldo torrido, nuova emergenza per il rogo sul monte Morrone

Ripreso l'incendio spento ieri mattina, in azione 100 uomini e sei mezzi aerei

(ANSA) - L'AQUILA, 28 AGO - Alle 11,40 di ieri, come da filmati diramati dalla protezione civile abruzzese, il rogo sul monte Morrone, in provincia dell'Aquila, che per oltre 15 giorni ha costituito la preoccupazione nella emergenza incendi in Abruzzo, era praticamente spento tanto che si pensava di smantellare il campo base. Poi, nel pomeriggio il vento molto caldo e molto forte, le temperature molto alte e anche l'interruzione, troppo frettolosa, dello scarico dell'acqua sui focolai riaccesi con i canadair dislocati da Roma in altre regioni ritenute più bisognose, hanno fatto scattare una nuova emergenza. E la battaglia al fuoco è ricominciata. Tanto che da stamani il fronte delle fiamme ha reso necessario un nuovo, importante, spiegamento di forze in campo con oltre 100 operatori da terra, vigili del fuoco, volontari di protezione civile ed esercito, in particolare militari del nono reggimento alpini dell'Aquila, supportati da tre canadair, due elicotteri regionali e un Erickson. Ma c'è di più: nella notte con il fronte a 1,2 chilometri dal centro abitato del piccolo comune di Roccacasale, i vigili del fuoco hanno verificato la eventualità di una una evacuazione, decisione poi rientrata dopo un summit delle forze in campo. Sul fronte, oggi si sta cercando di dare continuità allo scarico dell'acqua gestito sulle indicazioni dei droni di ultima generazione che danno la esatta posizione delle fiamme. "E' una lotta senza quartiere, non c'è regione in Italia con questo contingente in campo - spiegano fonti istituzionali. Intanto, la protezione civile, nel bollettino giornaliero, comunica che in provincia di Chieti, a Tornareccio, l'incendio è in fase di spegnimento, con l'impiego di vigili del fuoco e volontari. (ANSA).

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