Vendevano merce contraffatta online, sei arresti a Messina

Televendite social in cui mostravano centinaia di prodotti

(ANSA) - MESSINA, 23 APR - Un gruppo chiuso su Facebook con oltre 2.200 iscritti e dirette social per mostrare centinaia di prodotti che venivano venduti a prezzi molto più bassi rispetto a quelli di mercato. È il sistema scoperto dalla Guardia di Finanza di Messina che, su delega della Dda, ha eseguito un'ordinanza cautelare nei confronti di sette persone indagate per associazione per delinquere finalizzata all'introduzione nello Stato, per la vendita e commercializzazione, di prodotti industriali con marchi o segni distintivi contraffatti e per ricettazione. Il provvedimento, emesso dal gip, ha disposto il carcere per 4 indagati, gli arresti domiciliari per due e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Al centro dell'inchiesta un'indagine in materia di e-commerce abusivo ed illegale che si è avvalsa anche di intercettazioni telefoniche e telematiche, videoriprese, accertamenti bancari, servizi di osservazione e pedinamento, sequestri di beni. Gli accertamenti hanno fatto emergere, secondo la Procura di Messina, un'associazione criminale dedita alla commercializzazione di capi di abbigliamento, accessori e profumi, con marchi contraffatti di noti brand nazionali ed esteri, composta da pregiudicati. Alcuni di loro avrebbero agito illegalmente pur trovandosi agli arresti domiciliari. Le indagini hanno ricostruito l'attività dal 2022 ad oggi del sodalizio, radicato nel popolare quartiere Giostra. (ANSA).

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