Valditara, 'vivete la maturità rimanendo fedeli a voi stessi'

'L'esame è uno spartiacque nella formazione e nella vita di ciascun individuo'

(ANSA) - ROMA, 03 GIU - "Quest'anno sono doppiamente lieto di augurare a ciascuno di voi un buon esame di Maturità. Come sapete, questo momento, che è un autentico spartiacque nella formazione e nella vita di ogni individuo e cittadino consapevole, è tornato anche formalmente a chiamarsi Maturità. Lo ricordo qui perché il cambio di denominazione rivela l'essenza di questo passaggio. Tra pochi giorni non affronterete un esame che ha a che fare anzitutto con lo Stato, la burocrazia, i codici e i certificati. Si tratterà anche di questo, ovviamente, la formazione avviene sempre in rapporto fecondo con la polis. Ma anzitutto sarà un esame di Maturità perché sarà il compimento di un percorso educativo, culturale, esistenziale: il vostro percorso di crescita umana. L'augurio migliore che posso farvi, allora, è di vivere la vostra Maturità rimanendo fedeli a voi stessi. Ai vostri progetti, ai vostri sogni, alle vostre intuizioni, ai vostri risultati, perfino ai vostri errori che sono un carburante fondamentale nel viaggio straordinario della conoscenza". E' il messaggio del ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, ai circa 500mila maturandi sul Sole 24 Ore che ha pubblicato una guida alle prove della Maturità 2026 che inizieranno il 18 giugno con la prima prova scritta. "Questo, peraltro, è anche - prosegue il ministro - il modo di approfondire compiutamente il significato stesso della scuola. Essa è infatti, e tutta l'azione di questi anni del ministero ha cercato di operare all'insegna di questa consapevolezza, il luogo per eccellenza della persona e della sua affermazione". Il ministro augura ai ragazzi "di vivere il vostro esame: come un trionfo maieutico, come il momento in cui proponete socraticamente i vostri bellissimi, unici talenti. Questo è, in fondo, il significato stesso di Maturità: il farsi consapevoli e responsabili del proprio valore. Buon esame a tutte e a tutti, ma soprattutto a ciascuno!"". (ANSA).

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