Un solo medico per 2.300 abitanti, scatta la protesta in Molise

(di Antonella Salvatore) (ANSA) - PORTOCANNONE, 07 NOV - Il paese resta con un solo medico e il sindaco diffida l'Azienda sanitaria locale lanciando contemporaneamente una petizione popolare. È quanto sta succedendo a Portocannone, comune da poco più di 2.300 abitati in provincia di Campobasso che, ormai dalla scorsa estate, è rimasta senza assistenza sanitaria di base, con un solo medico rimasto dopo il pensionamento di un anziano collega. Un professionista che, inevitabilmente, ha già ampiamente superato il massimale ordinario di assistiti. A rendere ancora più difficile il quadro è stato il trasferimento di un medico - che operava nella vicina Campomarino - al quale si rivolgevano anche numerosi cittadini di Portocannone per ricette e richieste di visite specialistiche. Le interlocuzioni avviate dall'amministrazione comunale con l'azienda sanitaria regionale (Asrem) non hanno finora prodotto una soluzione concreta facendo così montare la polemica in paese. Il Comune aveva anche messo a disposizione un locale per favorire l'arrivo di un nuovo medico di famiglia, senza ottenere risultati. Di fronte alla carenza dell'assistenza sanitaria, dunque, il sindaco Francesco Gallo ha deciso di passare alle iniziative formali. Con la delibera di giunta numero del 5 novembre, ha disposto sia il conferimento all'avvocato Vincenzo Rosario Iacovino, del Foro di Campobasso, di predisporre una diffida nei confronti dell'Asrem, sia l'avvio di una petizione popolare a sostegno della mobilitazione comunale. L'atto prevede inoltre la riserva di ulteriori iniziative a tutela della comunità. Secondo quanto riferito dal primo cittadino, dall'Asrem non è arrivato neppure un cronoprogramma degli interventi per superare l'emergenza. "Siamo in una condizione di oggettiva difficoltà per una parte significativa della comunità - ha spiegato - con il rischio che numerosi residenti non possano accedere tempestivamente e con continuità alle prestazioni di medicina generale. A essere particolarmente esposte sono le attività legate alle visite mediche, alle prescrizioni farmaceutiche e al monitoraggio delle patologie croniche, oltre alle altre prestazioni di assistenza primaria". I promotori della petizione sono Irene Candolini, della Farmacia 'San Pio', Antonello Vigliotti, Giovanni Antenucci e Sabrina Acciaro. La raccolta delle firme si svolgerà anche nella sala consiliare del Comune sabato 14 e 21 novembre, dalle 9 alle 12. "La tutela del diritto alla salute - ha concluso il sindaco - resta uno degli obiettivi prioritari di questa amministrazione". Perché la salute, come recita la Costituzione italiana, resta un "diritto fondamentale" di ogni individuo. (ANSA).
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