Un film documentario su San Gennaro racconta la fede di Napoli per il suo patrono

Nelle sale il 25, 26 e 27 gennaio 2027 il lungometraggio diretto da Giovanni Troilo

(ANSA) - NAPOLI, 04 NOV - Un racconto sul santo di Napoli che intreccia fede, tradizione e identità popolare. Un progetto dedicato all'esplorazione della spiritualità, della relazione tra l'uomo e il divino e del senso profondo dell'esistenza. Tutto questo è "'O sang. Il miracolo di San Gennaro", il film documentario diretto da Giovanni Troilo, prodotto da Nexo Studios e Officina della Comunicazione, che arriverà nelle sale il 25, 26 e 27 gennaio 2027, presentato in anteprima nel capoluogo partenopeo. "Ho avuto la fortuna di lavorare già su Napoli, su un altro progetto che è Vesuvius - ha affermato il regista - e già in quella occasione incidentalmente ero arrivato alla figura di San Gennaro, l'avevo sfiorata. In questo caso il tentativo era molto ambizioso, provare a raccontare, a descrivere il rapporto tra il Santo e questa città. Lo abbiamo fatto stando dieci passi indietro e affidandoci moltissimo al racconto dei protagonisti, avendo accesso a tre mondi che insistono sullo stesso territorio sia fisico che simbolico". "Abbiamo avuto accesso alla Deputazione - ha proseguito Troilo - grazie alla generosità del Duca Riccardo Carafa d'Andria, il vicepresidente della Deputazione, che ci ha raccontato la quotidianità dell'attività della Deputazione e di Monsignor Vincenzo De Gregorio, abate della Real Cappella di San Gennaro. È un fatto insolito, due realtà, l'antica nobiltà napoletana e la chiesa, che convivono nello stesso spazio, una sorta di condominio. E poi c'è il popolo napoletano, ovviamente, a cui la Cappella stessa è dedicata. Sono rimasto folgorato dalla storia del contratto tra il santo e la città di Napoli, con un pool di notai che stipulano questo contratto sull'altare del Duomo di Napoli 500 anni fa. Ci è parsa un'occasione straordinaria avvicinarsi ai 500 anni di questo contratto e provare a raccontare questo accordo tra la città e il santo". A gennaio il film documentario approderà nelle sale. "Spero che arrivi tanto pubblico per vedere questo film - conclude Troilo - che è quasi una commedia, nel senso più alto del termine, perché in qualche modo incontra la quotidianità di tante persone che provengono da quelle tre entità, la Chiesa, la Deputazione, il popolo. Ciascuno di essi porta un elemento che poi restituisce l'affresco di questo incredibile rapporto". (ANSA).

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