Ucciso e fatto a pezzi, in aula i guai giudiziari della vittima

(ANSA) - UDINE, 30 SET - Un passato recente già segnato da guai giudiziari e tensioni familiari. È quello di Alessandro Venier, emerso oggi dalle testimonianze dei carabinieri al processo per la sua uccisione, in corso a Udine. Venier, ucciso dalla madre e dalla compagna e poi fatto a pezzi, a gennaio era stato arrestato per la vendita su eBay di armi da guerra recuperate dal lago di Cavazzo e, dopo i domiciliari, aveva avuto l'obbligo di firma fino a fine maggio. Il 25 luglio sarebbe stato ucciso e fatto a pezzi nella villetta di Gemona, dove il corpo fu trovato sei giorni dopo in un bidone pieno di calce. I militari sentiti come testimoni hanno riferito anche di una situazione familiare già segnalata come problematica: a febbraio, dopo un gesto autolesionistico della compagna Mailyn Castro Monsalvo, erano state informate diverse autorità. Imputate per l'omicidio la stessa compagna e la madre di Venier, Lorena. Nell'udienza odierna è stata disposta una nuova perizia psichiatrica sulle due donne. (ANSA).
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