Uccise un carabiniere nel 1997, Florian Egger è tornato in libertà

Vive come contadino in Sardegna e non tornerà in Alto Adige

(ANSA) - BOLZANO, 13 OTT - L'altoatesino Florian Egger, noto alle cronache come il 'rambo di Lauregno', da poche settimane è tornato in libertà, a 29 anni di distanza dalla sanguinosa rapina commessa a Lana, in cui perse la vita l'appuntato dei Carabiniere Candeloro Zamperini. Egger non ha intenzione di fare ritorno in Alto Adige e continuerà a vivere come contadino in Sardegna, dove ha scontato gran parte della sua pena detentiva. La notizia della scarcerazione è stata diffusa dalla "Tageszeitung" a seguito della messa in onda, lunedì sera su Rai Südtirol, di un documentario di Rudy Kaneider e Erich Grünbacher. Nel film, il fratello Bernhard racconta l'impatto devastante che la tragedia ha avuto sulla famiglia. Il 12 giugno 1997, Florian Egger aveva rapinato una filiale della Cassa di Risparmio. Durante la fuga, il 27enne fu intercettato da Zamperini, che era fuori servizio. Nella colluttazione partì un colpo di pistola che uccise il militare sul colpo. Dopo una lunga latitanza, che gli valse il soprannome, Egger fu catturato a Limone sul Garda e condannato a 33 anni di reclusione. Bernhard Egger individua nella vita di suo fratello un evento traumatico che avrebbe perseguitato Florian per tutta la vita: egli causò un incidente stradale in cui perse la vita un pedone. Suo fratello sarebbe quindi entrato in una spirale negativa: la revoca della patente e debiti per oltre 100 milioni di lire. "Noi come famiglia e io personalmente abbiamo sempre detto: per quello che ha fatto, deve assumersi le sue responsabilità", afferma Bernhard nell'intervista. Solo nel 2022 i fratelli sono andati a trovare Florian in carcere. "In quell'occasione ho avuto per la prima volta la sensazione che fosse cambiato", racconta Bernhard Egger. "La mamma aveva ragione quando ci chiese di non abbandonarlo", dice il fratello. "Tutti dovrebbero avere una seconda possibilità". (ANSA).

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