Tuttoscuola, oltre 16mila classi fuori norma antincendio

Ospitano quasi mezzo milione di alunni, servono 5miliardi per sicurezza

(ANSA) - ROMA, 12 GEN - Un'analisi condotta da Tuttoscuola sui dati ufficiali del Portale Unico del Ministero dell'Istruzione relativi all'anno scolastico 2023/24 mostra una situazione critica: in base alle norme antincendio il massimo affollamento ipotizzabile per un'aula scolastica è fissato in 26 persone, generalmente riferite a spazi con una sola via di uscita. Questo significa, ai fini del deflusso in emergenza, un massimo di 25 alunni più il docente, o 24 alunni in presenza anche dell'insegnante di sostegno. Eppure, nelle scuole statali e paritarie risultano 16.645 classi con oltre 25 alunni, pari a circa il 4% del totale. In queste classi studiano 450.492 alunni che, salvo la presenza di più vie di uscita, trascorrono ogni anno centinaia di ore in ambienti non pienamente conformi ai parametri di deflusso previsti dalla normativa. Il fenomeno interessa tutti gli ordini di scuola, ma si concentra soprattutto nella secondaria di secondo grado, dove si contano oltre 9.300 classi cosiddette "pollaio". Il quadro strutturale degli edifici scolastici non è meno critico. Secondo gli ultimi dati disponibili, su 39.993 edifici scolastici statali, solo 13.514 (33,8%) sono in possesso del Certificato di Prevenzione Incendi (CPI). Percentuale confermata dai dati quasi completi del 2024-25. I restanti 26.479 edifici, pari a oltre due terzi del totale, ne sono privi, con una forte concentrazione nel Mezzogiorno, dove si registra il 43% degli edifici senza certificazione. Negli ultimi mesi il Governo ha stanziato complessivamente oltre 430 milioni di euro per l'adeguamento antincendio, finanziando circa 2.223 interventi. Uno sforzo significativo, senza precedenti, ma non sufficiente a colmare un gap che si è creato in decenni: mantenendo questo livello medio di spesa, per mettere a norma tutti gli edifici scolastici privi di CPI sarebbero necessari altri 4,7 miliardi di euro, senza considerare gli ulteriori costi per barriere architettoniche, collaudi statici, adeguamenti antisismici e altre certificazioni obbligatorie. Il decreto Milleproroghe ha prorogato al 31 dicembre 2027 il termine per il possesso del CPI da parte di tutti gli edifici scolastici. Senza un piano straordinario di investimenti, però, il rischio concreto è che anche questa scadenza venga rinviata, lasciando irrisolto un nodo centrale per la tutela di studenti, personale e famiglie. (ANSA).

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