Turista morta sulla teleferica, il 9 aprile abbreviato per due a Verbania

(ANSA) - VERBANIA, 24 MAR - Si discuteranno il prossimo 9 aprile in tribunale a Verbania gli abbreviati scelti da due dei tre imputati per la morte di Margherita Lega, la turista trentina precipitata nel vuoto il 4 luglio del 2024 mentre caricava i bagagli su una teleferica-palorcio di Calasca-Castiglione, in valle Anzasca, dove era arrivata per trascorrere alcuni giorni di vacanza in un ecovillaggio a contatto con la natura all'alpe Drocala. Si tratta di Damiano Brega, il titolare dell'autorizzazione a costruire l'impianto a fune destinato al trasporto di legna ma utilizzato anche dagli ospiti della struttura ricettiva per il trasporto di bagagli, e di Franco Baldacci, la persona che materialmente azionò l'impianto sul quale la vittima stava caricando i bagagli. Il terzo imputato, Marco Bertaglia, presidente dell'associazione Comunità Rigenerative, l'ecovillaggio dove la donna avrebbe dovuto trascorrere alcuni giorni di vacanza insieme al marito e ai due figli di nove e cinque anni, ha invece chiesto di patteggiare un anno e quattro mesi. Questa mattina in aula si è svolto l'esame del consulente chiamato dagli avvocati di Brega, l'ingegner Degioanni, e del tecnico incaricato dal pm della perizia sull'impianto, il professor Pennacchi. La discussione ha riguardato aspetti tecnici dell'impianto, ritenuto dalla procura di Verbania "un palorcio", e le conseguenti norme vigenti in materia di autorizzazioni e sicurezza. (ANSA).
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