Truffa sul fotovoltaico, sequestrate criptovalute per 7,5 milioni di dollari

Il secondo capitolo dell'operazione 'Cagliostro' di polizia e guardia di finanza

(ANSA) - BOLOGNA, 29 APR - Un maxi sequestro di criptovalute per oltre 7,5 milioni di dollari è stato eseguito nell'ambito dell'operazione "Cagliostro", condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Bologna, coordinate dalla Procura. Per gli investigatori è uno dei più rilevanti sequestri di valuta virtuale mai eseguito in Italia. Si tratta del secondo capitolo di una indagine che, lo scorso autunno, ha smascherato una presunta truffa legata a falsi investimenti "green" nel fotovoltaico, riconducibile al caso "Voltaiko", schema transnazionale che avrebbe coinvolto circa 6.000 risparmiatori. I fondi, raccolti con la promessa di alti rendimenti in impianti fotovoltaici all'estero, risultati inesistenti, venivano trasferiti su piattaforme digitali e convertiti in criptovalute per ostacolarne la tracciabilità. Decisiva nelle indagini è stata la collaborazione tra investigatori finanziari e specialisti della polizia cibernetica, oltre al supporto internazionale di Eurojust e delle autorità francesi, che ha consentito il blocco tempestivo dei portafogli digitali. L'inchiesta, avviata nell'ottobre 2025, aveva già portato all'oscuramento del sito web coinvolto, al congelamento di 95 conti e al sequestro di beni (dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d'oro e due ville in provincia di Rimini), per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro.

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