Travolta a Porto Cervo, 'una distrazione della conducente'

(ANSA) - OLBIA, 23 FEB - Sono state chiuse le indagini sulla morte di Gaia Costa, la 24enne di Tempio Pausania travolta l'8 luglio scorso mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali in via Aga Khan a Porto Cervo in una pausa dal lavoro di baby sitter. Ad investire la giovane un suv guidato dalla manager tedesca Vivian Spohr, moglie di Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa, in vacanza con la famiglia in Costa Smeralda. Spohr, difesa dagli avvocati Alessandro Vitale e Angelo Merlini, è indagata per omicidio stradale. Gli accertamenti tecnici sia sul telefono cellulare della manager che sull'automobile di cui era alla guida, disposti dalla Procura della Repubblica di Tempio che indaga sull'accaduto e dalla pm Milena Aucone, sono stati conclusi. E' quanto ha anticipato il quotidiano La Nuova Sardegna e ha confermato all'ANSA il legale della famiglia della giovane. Dalla ricostruzione di quanto accaduto quella tarda mattinata di luglio, sarebbe stata travolta mentre stava attraversando le strisce pedonali intorno alle 13. Secondo la consulenza dell'ingegnere Marco Antonio Pes riportata, in alcuni stralci dal quotidiano, l'improvvisa ripartenza del suv, proprio quando la giovane si trovava davanti all'auto "è da ricondurre con ogni probabilità a una grave e prolungata distrazione della conducente, che non si è resa conto di quanto stava accadendo alla sua destra, limitandosi a verificare che l'avanzamento del veicolo che la precedeva avesse creato uno spazio sufficiente per poter riprendere la marcia". All'origine dell'incidente stradale, da quanto emerso dalle indagini, ci sarebbe quindi una distrazione della conducente che però non stava utilizzando il telefono alla guida, come si era ipotizzato in un primo momento. Inoltre sarebbe da escludere che quanto accaduto possa essere correlato a un'anomalia dell'auto o ad altre cause esterne. Nella relazione si sottolinea che l'automobilista aveva "piena visibilità della zona di transito del pedone". Le riprese del sistema di videosorveglianza, acquisite subito dopo l'incidente dai carabinieri di Porto Cervo, hanno permesso di ricostruire la sequenza delle fasi che hanno preceduto l'impatto fra il Suv e la 24enne. Anche la famiglia della vittima, rappresentata dall'avvocato Antonello Desini, ha nominato dei consulenti di parte, l'ingegner Gian Luca Langiu e il dottor Gian Luca Lombardi, che hanno collaborato con i periti nominati dalla Procura per ricostruire ogni fase dell'investimento. (ANSA).
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