'Trattenute in scalo Sharm dalla polizia e costrette a fare altro biglietto'

Madre e figlia in vacanza in Egitto, 'altrimenti non saremmo rientrate in Italia'

(ANSA) - TORINO, 21 OTT - Trattenute con dei pretesti all'aeroporto di Sharm dalla polizia egiziana fino a perdere il volo di rientro in Italia, poi costrette ad acquistare un biglietto da una compagnia diversa. È la disavventura capitata a due torinesi, madre e figlia, di 54 e 19 anni, così come è stata raccontata alla Questura del capoluogo piemontese, dove è stata presentata una denuncia. L'episodio risale al 4 ottobre. Le due donne, al termine di una breve vacanza, erano in procinto di ripartire per Milano-Malpensa. La madre ha detto che, al controllo passaporti, gli agenti della polizia aeroportuale egiziana le hanno trattenute con "scuse senza fondamento" e anche con modi piuttosto "bruschi". Entrambe sono poi state chiuse in una stanza, dove un sedicente "addetto alle informazioni", secondo il resoconto fornito alla Questura, avrebbe chiesto alla 54enne di consegnargli la carta di credito, con la quale ha acquistato lui stesso i biglietti da una compagnia differente, facendo capire che in caso contrario "non saremmo mai rientrate in Italia". La donna ha anche spiegato di avere contattato l'ambasciata e il consolato senza ottenere risposta. Per organizzare il viaggio madre e figlia si erano servite di booking.com "senza nessun problema". (ANSA).

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