Testimone, 'Mansouri colpito da agente mentre stava scappando'

Pm Tarzia, 'sulla pistola finta c'è solo il dna di Cinturrino'

(ANSA) - MILANO, 23 FEB - C'è un testimone oculare che ha assistito all'omicidio di Abderrahim Mansouri e che ha messo a verbale che il 28enne "non sarebbe stato armato e che avrebbe avuto in una mano un telefono e, nell'altra, una pietra". Mansouri, inoltre, "sarebbe stato attinto mentre stava per scappare" e, una volta colpito, "sarebbe caduto frontalmente". Testimonianza riscontrata da più elementi, come si legge nel decreto di fermo a carico del poliziotto Carmelo Cinturrino. Risulta anche che l'agente che era con lui quando ha sparato ha riferito che "nessuno dei due poliziotti ha intimato l'alt al Mansouri" né si è qualificato. Sulla riproduzione della pistola trovata accanto a Mansouri non sono state trovate tracce di Dna della vittima ma solo quelle di Cinturrino, come spiegato in conferenza stampa il pm titolare delle indagini Giovanni Tarzia. (ANSA).

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