Tessere elettorali strappate, la protesta dei socialisti contro la legge elettorale

Il segretario del Psi Maraio, 'se questa è la democrazia...'

(ANSA) - CAMPOBASSO, 13 SET - Tessere elettorali strappate sul palco nell'ultimo giorno della Festa nazionale dell'Avanti! a Campobasso. E' la protesta simbolica organizzata dai socialisti contro le nuove norme previste dalla legge elettorale. Con il segretario Enzo Maraio, oltre 20 militanti hanno dato vita alla protesta contro la nuova legge elettorale. "Stracciamo simbolicamente le tessere elettorali. Se questa è la democrazia - ha detto Maraio -, tanto vale stracciarle. Seimila firme per collegio, oltre 370 mila in tutta Italia e persino il no alla raccolta digitale: non sono regole per garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla". Il segretario si è poi soffermato su quella che ha definito "un'anomalia tutta italiana": "Cambiamo le leggi elettorali con una frequenza che non ha eguali nelle grandi democrazie. Chi scrive queste norme non sembra pensare alla rappresentanza e al pluralismo da garantire, ma agli avversari da colpire e alle rendite di posizione da conservare". Quindi ha ricordato la mobilitazione delle prossime ore: "Ci daremo da fare con gli amici di Più Europa e Progetto civico, con il sostegno di tutta la coalizione, e vedremo cosa accadrà. Guardiamo al presidente Mattarella, garante e custode della Costituzione. Di fronte a un attacco al pluralismo e alla partecipazione democratica, il Capo dello Stato resta l'ultima e più alta garanzia istituzionale". Infine le critiche al governo: "C'è un paradosso che chiarisce tutto: Giorgia Meloni festeggia la longevità del suo governo e, nello stesso tempo, vuole cambiare la legge elettorale che le ha consentito di vincere e governare. È la prova che queste riforme non nascono per correggere ciò che non funziona, ma per costruire regole contro qualcuno e a vantaggio di qualcun altro". (ANSA).

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