Tentata estorsione a Berlusconi, Ruby in aula come teste

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, Rigato ha respinto le accuse

(ANSA) - MONZA, 15 APR - Si sono avvalse della facoltà di non rispondere Karima El Mahroug, alias "Ruby" e Barbara Guerra, chiamate a testimoniare al processo nei confronti di Giovanna Rigato, ex concorrente del Grande Fratello a processo per una tentata estorsione da un milione di euro ai danni di Silvio Berlusconi. Oggi in aula, in Tribunale a Monza, dove sono state convocate come testimoni dai difensori di Rigato, Corrado Viazzo e Stefano Gerunda, Mahroug e Guerra - a loro volta imputate nel processo Ruby Ter - sono rimaste in silenzio. A parlare è stata invece la stessa Rigato, la quale ha spiegato in aula di aver chiesto un risarcimento a Berlusconi "perché mi sono ritrovata coinvolta nelle sue vicende giudiziarie e non mi rinnovavano il contratto da giornalista a Mediaset". Rigato, che si è sempre professata innocente, ha dichiarato di aver partecipato alle "cene di Arcore" qualche volta, ma di non essere "mai stata un'olgettina". Ha detto che Berlusconi, sempre molto "gentile e disponibile" si era offerto di aiutarla. Ha inoltre negato di averlo minacciato per ottenere denaro. (ANSA).

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