Suore uccise in Burundi, confermato il carcere per l'arrestato

(ANSA) - BOLOGNA, 20 MAR - Il tribunale del Riesame di Bologna ha confermato la misura di custodia cautelare in carcere per Guillaume Harushimana, il 51enne arrestato il 26 febbraio dai carabinieri a Parma, con l'accusa di aver prestato supporto logistico e organizzativo agli esecutori del massacro delle tre missionarie saveriane, suor Olga Raschietti, suor Lucia Pulici e suor Bernardetta Boggian, avvenuto in Burundi nel 2014. L'uomo, che da anni viveva in Emilia, nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip di Parma si era avvalso della facoltà di non rispondere, dichiarandosi innocente. E' difeso dagli avvocati Andrea Molé e Mario L'Insalata. I giudici hanno depositato per ora solo il dispositivo della decisione, le motivazioni nelle prossime settimane. Secondo le indagini dei carabinieri i delitti sono maturati per ordine della polizia segreta del Burundi: Harushimana era il factotum della missione saveriana a Bujumbura, ma è ritenuto anche uno stretto collaboratore del generale Adolf Nshimirimana, presunto mandante del massacro. Il 51enne arrestato ha lavorato in passato per una onlus di Parma in Burundi. Nel 2018 arrivò in Italia per un corso di formazione con l'associazione stessa. (ANSA).
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








