Stretta sulla raccolta firme, Onorato guida la protesta davanti al Senato

"Ci sono tante questioni per le quali scendere in piazza dagli stipendi così bassi della burocrazia folle, ce ne sono tantissime. Noi oggi abbiamo scelto di scendere in piazza per regole della democrazia, le regole devono essere uguali per tutti. Non so quanti anni erano che qualcuno non aveva il coraggio di riscendere in piazza. Quello che chiediamo a Giorgia Meloni è perché nel 2013 quando prese l'1,9% lei dovette raccogliere solo 40.000 firme e noi oggi dovremmo raccogliere 400.000 firme, dieci volte tante. Perché con questa norma all'epoca lei non sarebbe entrata in Parlamento, lei non sarebbe diventato poi il primo partito, non sarebbe diventato Presidente del Consiglio. Questa norma è una vergogna, è una truffa, perché permette a chi sta in Parlamento di rimanere lì e a chi sta fuori a non entrare mai. Per questo, con grande rispetto, ci siamo appellati al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella". Ha detto il leader di Progetto Civico Italia Alessandro Onorato.

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi