Strage di Castel D'Azzano: 'Piffari era preoccupato', indaga la Procura

(ANSA) - VERONA, 16 LUG - La Procura di Verona ha aperto un fascicolo modello 45, quindi senza ipotesi di reato né indagati, a seguito dell'esposto presentato dai familiari del luogotenente Marco Piffari, morto con altri due colleghi nell'esplosione avvenuta lo scorso 14 ottobre a Castel D'Azzano e per la quale sono accusati di strage i fratelli Ramponi. Come riporta il Corriere del Veneto, i legali di parte offesa chiedono infatti che venga fatta chiarezza su alcune dinamiche dell'operazione di sfratto che stava eseguendo Piffari quella mattina e per la quale aveva espresso preoccupazione nei giorni precedenti. "È come se avessi un campanello d'allarme che suona dentro di me", aveva detto a un'amica che gli aveva letto i tarocchi. "Quando mi hanno descritto la situazione ho capito che questi sono pronti ad attenderci. Sono preparati, perché hanno già provato tre o quattro volte a sfrattarli e non ci sono riusciti". Come aveva riferito anche un'assistente della polizia alla Procura pochi giorni dopo la tragedia, "Marco Piffari aveva espresso preoccupazione, dicendo che l'operazione era stata sottovalutata e che secondo lui non erano tre vecchietti, ma che in realtà c'erano tutti i presupposti che fosse complicata". (ANSA).
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