Strage Brandizzo, famiglia Laganà 'situazione difficile'

(ANSA) - TORINO, 30 SET - "Sapevamo che sarebbe stato un processo difficile ma non ci aspettavamo queste condizioni". Sono le parole di Antonino Laganà, il fratello di Kevin, la più giovane delle cinque vittime della strage di Brandizzo (Torino), all'uscita dal palazzo di giustizia di Ivrea dopo la prima udienza del processo. Le aule video collegate, a causa della carenza di spazi, hanno colpito i famigliari delle vittime: "Avevamo richiesto un'aula dove potevamo esserci tutti - dice il papà di Kevin, Massimo - almeno per guardare in faccia le persone. Qui ci vediamo attraverso uno schermo, come se fossimo collegati da casa. Non è certo colpa dei magistrati di Ivrea. Caso mai dei piani alti che avrebbero dovuto dare una mano a questa procura e al tribunale". Antonino Laganà rincara la dose: "Abbiamo aspettato tre anni e non possiamo nemmeno vedere in faccia i colpevoli. Ci aspettavamo di più. E' una situazione vergognosa". (ANSA).
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