Siccità e cambiamento climatico, l'emergenza sta colpendo i ricci

(ANSA) - TORINO, 25 SET - Emergenza caldo e siccità per la sopravvivenza degli animali selvatici, nel caso specifico dei ricci, una situazione che rappresenta il pericolo che sta correndo l'ambiente: a lanciare l'allarme è il Centro Recupero Ricci 'La Ninna' di Novello, nel Cuneese, che denuncia "la situazione più grave dei nostri quattordici anni di attività. Mai - spiegano - avevamo assistito a un'emergenza di queste proporzioni, con animali esausti, gravemente denutriti e disidratati". Caso esemplare quello di Ratin, una mamma riccio soccorsa e portata al Centro con i suoi quattro cuccioli collassata, gravemente disidratata, magrissima e senza quasi più latte per nutrire i suoi cuccioli, anch'essi debilitati. Grazie alle cure del Centro la loro situazione è migliorata, "ma la sua storia non è un caso isolato, al contrario, rappresenta in modo drammaticamente concreto ciò che sta accadendo a moltissimi ricci", sottolineano al Centro che, in collaborazione con il dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino e nell'ambito del progetto europeo One Earth, sta studiando le cause di mortalità dei ricci e il rapporto tra malattie, parassiti, contaminanti e degrado ambientale. E i dati "mostrano quanto la perdita e la frammentazione degli habitat, la cementificazione, l'inquinamento e l'utilizzo di sostanze tossiche possano incidere sulla sopravvivenza di questa specie e, più in generale, sulla biodiversità. Il riccio è una vera e propria sentinella della salute degli ecosistemi - concludono -. La sua sofferenza è uno dei segnali di un sistema naturale che sta diventando sempre più fragile". (ANSA).
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