Sequestrati 14,5 ettari di orti insalubri vicino a ex discarica di Prato

Ortaggi finivano nei mercati rionali e nelle cucine dei ristoranti

(ANSA) - PRATO, 30 GIU - Perquisiti e sequestrati tre grandi orti coltivati da cinesi presso un'ex discarica di Prato, per una superficie totale di 14,5 ettari, quasi 30 campi di calcio. Le ispezioni, spiega la procura pratese, sono state condotte con un'operazione interforze diretta per la tutela della salute pubblica e contro lo sfruttamento della manodopera. Verdure, ortaggi e altri prodotti della terra finivano nei mercati rionali e nella ristorazione "con gravi rischi per il consumatore finale", quindi sono stati controllati sia per la tipologia di sementi usate e importate clandestinamente, sia per i prodotti fitosanitari impiegati. In questi vasti appezzamenti di terreno, situati a Tavola di Prato, le coltivazioni sono state fatte nonostante la presenza sparsa di plastiche, materiali lignei, scarti ferrosi (tutti rifiuti speciali classificati come non pericolosi). Nei pressi inoltre è stato controllato un casolare abbandonato riattato a dormitorio aziendale ma senza requisiti di abitabilità (impianto elettrico fatiscente, niente riscaldamento né aria condizionata, camere e spazi esterni senza barriere, letti sul calcestruzzo, non c'è pavimento, zone cottura cibi piene di unto, sporco e grasso). Parte degli operai agricoli era tenuta 'a nero'. Per uno dei tre orti già nel 2023 l'autorità giudiziaria aveva ordinato la sospensione dell'attività. La procura ha aperto un fascicolo per intermediazione illecita (caporalato) e sfruttamento lavorativo a causa dell'assunzione di immigrati clandestini, frode in commercio e abbandono di rifiuti. L'indagine, coordinata dalla procura di Prato, si è avvalsa di metodi diversi, dal classico pedinamento ai droni. Hanno operato o carabinieri forestali del Nipaf pratese, il Nas dell'Arma, l'Ispettorato del lavoro, il nucleo dei carabinieri all'Ispettorato del Lavoro, l'Inps, il Genio civile, la compagnia dei carabinieri di Prato e anche la Asl e la polizia municipale. Sequestrate 2.400 buste per la spesa prive dei requisiti di biodegradabilità. (ANSA).

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