'Scuola non vigilò su minore vittima di bullismo', ministero condannato

(ANSA) - BARI, 24 GEN - Il tribunale civile di Lecce ha condannato il ministero dell'Istruzione a risarcire con seimila euro uno studente che, tra il 2015 e il 2017, sarebbe stato vittima di bullismo da parte dei compagni di classe in un istituto del Salento. La notizia è riportata sull'edizione online di Repubblica Bari. I giudici avrebbero riconosciuto la scuola responsabile di non aver vigilato e tutelato il minore impedendo situazioni di pericolo. L'adolescente, con una disabilità motoria, sarebbe stato picchiato e insultato ripetutamente, escluso dalle feste e dagli inviti dei compagni. In alcuni casi le aggressioni lo avrebbero costretto a ricorrere alle cure dei medici in ospedale. Alla fine cambiò scuola e la sua famiglia denunciò la vicenda. I compagni di classe autori degli atti di bullismo sono stati identificati e indagati dalla procura minorile di Lecce, ottenendo la messa alla prova. I genitori della vittima avevano anche citato in giudizio l'istituto per omessa vigilanza. I giudici civili hanno ora ritenuto responsabili la scuola e i professori "per non aver adottato misure adeguate nella salvaguardia dell'incolumità del giovane". "L'istituto - spiega il tribunale, secondo quanto riportato dal quotidiano - aveva il compito di tutelare il minore, adempiere all'obbligo di controllo e vigilanza, anticipare il verificarsi di situazioni di pericolo. La scuola ha, infatti, il dovere di garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti gli studenti e di intervenire con tempestività in contrasto a ogni forma di violenza e discriminazione. Pertanto, ricorre sempre la responsabilità del Miur per atti di bullismo posti in essere da uno studente a danno di un altro ogniqualvolta la condotta lesiva venga esercitata in orario scolastico e in assenza di controllo da parte del personale docente". (ANSA).
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