'Schiavi per costruire consolato Usa', fermato anche il gestore degli operai

(ANSA) - MILANO, 06 GIU - Si stava organizzando per prendere un autobus o un altro mezzo che non fosse l'aereo altrimenti sarebbe stato scoperto facilmente e avrebbe anche esercitato pressioni sui lavoratori "intimando loro di non parlare e non riferire all'esterno quanto accadeva in cantiere". Per il pericolo di fuga il pm di Milano Paolo Storari, titolare dell'indagine sullo sfruttamento della manodopera indiana nel cantiere del nuovo Consolato statunitense realizzato dalla divisone italiana di Caddell Construction in piazzale Accursio a Milano, ieri sera ha disposto il fermo di una seconda persona: si tratta del "caporale operativo" e "intermediario tra società e lavoratori", Aji Appukuttan, nato in India, 52 anni il prossimo luglio. Ad anticiparlo oggi è il Corriere della Sera. Il fermo dell'uomo, dopo quello di domenica scorsa di Ulkas Demir, il manager bloccato a Orio al Serio mentre stava prendendo un volo per Istanbul, si è reso necessario in quanto, come si legge nel provvedimento, dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro tra gli operai, "voleva scappare dell'Italia, solo che ha capito che l'aereo è pericoloso. Così si sta organizzando con la Caddel per farlo scappare via, perchè sono a conoscenza che gli operai indiani hanno parlato di lui a voi. Vogliono fargli prendere un pullmann o qualche altro mezzo che non si può controllare". Per il pm, che la scorsa settimana ha disposto il controllo giudiziaro della società (deve essere convalidato dal gip), "ha mostrato di attivarsi per sottrarsi al controllo e per gestire in via difensiva le fonti dichiarative". (ANSA).
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