Salvini, il ministro Giuli non inaugura la Biennale Arte? Ognuno fa quello che ritiene

"Io rispetto la sensibilità degli altri, mi aspetto che gli altri rispettino la mia"

(ANSA) - VENEZIA, 08 MAG - "Sono qui per Venezia e per la Biennale e per mettere il mio mattoncino per porre fine a polemiche che non dovrebbero coinvolgere una realtà straordinaria come la Fondazione Biennale". Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini al suo arrivo ai Giardini della Biennale di Venezia. Domani il ministro della Cultura Alessandro Giuli non inaugurerà la Biennale Arte. Cosa ne pensa? "Sono qua per gli artisti. Il mio commento sugli assenti era sui cosiddetti artisti che boicottano altri artisti, non sui colleghi ministri, ognuno fa quello che ritiene", ha risposto Salvini. "Io rispetto la sensibilità degli altri, mi aspetto che gli altri rispettino la mia. Più che mandare ispezioni, verificare se è stata rispettata la legge, che è stata rispettata e basta. Poi io mi godo, sperando di coglierne l'essenza, quello che vedrò oggi". L'intenzione del vicepremier è di visitare il Padiglione Venezia, da cui è partito, e poi il Padiglione Italia e quelli degli Stati Uniti, della Russia, della Cina, di Israele e se "ho tempo - dice - mi piacerebbe vederne qualcun altro, penso a quello armeno, ad esempio". "Godiamoci l'arte, godiamoci gli artisti al di là delle polemiche, delle bandiere, dei boicottaggi perché un giorno c'è quello sulla Russia, poi su Israele, poi c'è il boicottaggio sugli Stati Uniti. Io continuo a ritenere che Pietrangelo Buttafuoco abbia ragione. Penso che l'arte, come lo sport, visto che abbiamo appena finito le Olimpiadi, debbano essere esenti da conflitti. Non penso che gli artisti americani, cinesi, israeliani o russi siano portavoce di conflitti in corso", ha sottolineato ancora. (ANSA).

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