'RomaSuona', a Palazzo Esposizioni la musica degli anni Settanta in Italia

700 foto, 300 canzoni, i festival, gli artisti e l'odore di marijuana, fino al 12 luglio

(di Agnese Ferrara) (ANSA) - ROMA, 30 APR - Apre il 1 maggio a Palazzo Esposizioni di Roma la prima mostra 'RomaSuona - La musica in Italia 1970-1979' interamente dedicata ad un decennio culturale cruciale nella storia italiana attraverso la rivoluzione dei linguaggi musicali che hanno dominato la scena pop, nazionale e internazionale. L'esposizione, aperta al pubblico fino al 12 luglio 2026, è composta da oltre 700 immagini fotografiche dell'epoca, manifesti, locandine, videointerviste accompagnati da una colonna sonora che si aggiorna ogni due settimane mescolando in modo del tutto causale oltre trecento brani dell'epoca. Nelle sale anche i profumi tipici di quel decennio, incluso l'odore di marijuana che accompagna i visitatori nella sala dedicata al primo festival internazionale dei poeti di Castelporziano, la 'Woodwtock dei poeti' che nel giugno del 1979 riunì migliaia di persone trasformando il litorale di Ostia in un palcoscenico. "Il progetto espositivo si apre in continuità con la retrospettiva dedicata a Mario Schifano, ospitata contemporaneamente qui e richiamando la grande serata organizzata dallo stesso Schifano al Piper Club di Roma nel 1967 in cui si esibiva il gruppo rock progressive 'Le stelle di Mario Schifano', una delle prime espressioni di spettacolo multimediale moderno, con artisti, musicisti, performer e poeti in scena tra luci stroboscopiche, proiezioni filmiche e dispositivi visivi", ha spiegato il presidente di Palaexpo Marco Delogu alla conferenza stampa. "La mostra riconsegna il giusto peso alla dimensione musicale e artistica alla nostra città in un quadro nazionale e internazionale - ha sottolineato Massimiliano Smeriglio, assessore alla cultura di Roma Capitale. - Gli anni Settanta non sono stati solo gli anni di piombo ma anni di grande crescita, creatività e libertà, autonomia e dimensione artistica anche dentro i movimenti sociali. C'è anche un omaggio all'amministrazione della città, come a Renato Nicolini e al festival dei poeti di Castel Porziano. Oggi verremmo arrestati se succedessero le cose accadute all'epoca. C'era una amministrazione illuminata, progressista che era curiosa e aperta ai fenomeni sociali". La mostra include artisti come Fabrizio De André e Patti Smith, John Cage, degli Area, Gabriella Ferri, Robert Wyatt e Mia Martini. Francesco De Gregori, Lucio Dalla e Antonello Venditti a Rino Gaetano, Renato Zero, Lucio Battisti e Franco Battiato, David Bowie, Genesis, Rolling Stones, Led Zeppelin e Miles Davis, fino alle esperienze del progressive italiano con Premiata Forneria Marconi, Le Orme, Osanna e Rovescio della Medaglia, e a figure come Ennio Morricone e i Goblin. "Roma è stata la capitale artistica e musicale d'Italia, - ha sottolineato Guido Bellachioma, critico musicale e curatore della mostra -. Al centro c'era il pubblico e non l'artista sul palco. Era il tempo del 'noi', in eventi oggi impensabili. Basti pensare ai concerti fatti con la band sul camion o a quando a Villa Pamphili fu portato un carro armato dell'esercito inglese della prima guerra mondiale. Un elemento di guerra diventò 'peace and love' e casa per i giovani. Vistate la mostra con la mente aperta, sono stati anni in cui i codici sono stati destrutturati e rimontati in modo diverso, molto oltre gli anni di piombo". I profumi sono stati messi a punto da Giovanna Zucconi di Serra&Fonseca che all'ANSA ha precisato: "Gli anni '70 'musicali' si caratterizzavo per l'uso abbondante del patchouli nelle fragranze ma anche per l'odore di marijuana, presente nei raduni di giovani. Abbiamo ricreato l'aroma originale con l'olio essenziale di canapa sativa". (ANSA).

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