Rimosso un tumore da una bambina di un anno grazie a chirurgia integrata

(ANSA) - ROMA, 25 AGO - Un intervento di circa quattro ore, effettuato grazie a una nuova strategia chirurgica integrata all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha permesso la rimozione di un complesso neuroblastoma, un tumore maligno che colpisce il sistema nervoso autonomo, in una bambina di poco più di un anno. La paziente presentava una massa tumorale che si era estesa nel canale vertebrale, lo spazio all'interno delle vertebre che ospita il midollo spinale e le radici nervose, arrivando a comprimere uno dei nervi che controllano il movimento della gamba. Per asportare completamente il tumore senza comprometterne la funzione, gli specialisti hanno pianificato l'intervento con simulazioni tridimensionali e scelto un accesso chirurgico dalla schiena invece del tradizionale accesso addominale. "La posizione del tumore ci ha imposto di ripensare completamente l'approccio chirurgico - spiega Giorgio Persano, dell'Unità operativa semplice di Chirurgia oncologica del Bambino Gesù -. L'obiettivo era rimuovere completamente la malattia preservando al tempo stesso le strutture nervose più importanti". L'accesso posteriore ha consentito di rimuovere in un'unica procedura sia la parte esterna del tumore sia quella che si era estesa all'interno del canale vertebrale. Durante l'operazione il sistema nervoso è stato monitorato in tempo reale grazie al monitoraggio neurofisiologico intraoperatorio, un sistema che permette di controllare in tempo reale l'integrità dei nervi durante l'operazione e a una strategia anestesiologica specificamente calibrata per mantenere attivi i segnali nervosi. "Quando un tumore cresce così vicino ai nervi che controllano il movimento di una gamba, ogni millimetro conta - afferma il dottor Andrea Carai, responsabile dell'Unità operativa complessa di Neurochirurgia del Bambino Gesù -. Il monitoraggio neurofisiologico ci permette di verificare in tempo reale che queste strutture continuino a funzionare mentre il chirurgo lavora. Integrando neurochirurgia, neurofisiologia, anestesia e chirurgia oncologica possiamo affrontare interventi estremamente delicati con un livello di sicurezza più elevato". L'asportazione del tumore è stata completa. La bambina è stata dimessa sei giorni dopo l'intervento e ha già iniziato il percorso riabilitativo. (ANSA).
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