Riesame Milano dispone domiciliari per due degli agenti arrestati

Martedì 25 agosto è fissata l'udienza per gli altri due

Il Tribunale del Riesame di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per Vincenzo Compagnone e Mattia Rignanese, i due agenti della Polizia Locale arrestati il 6 agosto con le accuse di peculato, falso ideologico e arresto illegale. Nell'udienza di ieri la difesa composta dagli avvocati Giovanni Briola, Daniela Mazzocchi e Giacomo Gualtieri avevano chiesto la revoca della custodia cautelare in carcere o, in subordine, una misura meno afflittiva, contestando in particolare l'attualità del pericolo di inquinamento probatorio. In aula i legali avevano inoltre presentato nuovi elementi difensivi sulla contestata appropriazione di 1.450 euro, tra cui la testimonianza della confidente utilizzata nell'operazione antidroga, secondo cui il denaro sarebbe stato restituito al termine dell'operazione. Al centro dell'inchiesta del pm Giovanni Tarzia c'è l'arresto di un presunto pusher avvenuto a Corsico il 16 luglio. Secondo l'accusa, i cinque agenti avrebbero operato fuori dal territorio di competenza della Polizia Locale e, dopo l'arresto, si sarebbero appropriati dei 1.450 euro. Martedì 25 agosto è fissata al Riesame l'udienza per gli altri due agenti detenuti a San Vittore, Denni Dileo e Rosario Piscopo. La commissaria Ilenja Sabato, invece, è già ai domiciliari dopo l'interrogatorio davanti al gip Elio Sparacino. (ANSA).

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