Riconoscimento facciale a Disneyland, arriva la prima denuncia

Chiesti 5 milioni di dollari per la violazione della privacy

(ANSA) - LOS ANGELES, 20 MAG - Causa milionaria in arrivo contro la Walt Disney Company. Una visitatrice del parco a tema che il colosso dell'intrattenimento possiede ad Anaheim, a sud di Los Angeles, accusa la Casa di Topolino di non aver informato adeguatamente i clienti sull'introduzione della tecnologia di riconoscimento facciale ai tornelli d'ingresso. Summer Christine Duffield, residente nella contea di Riverside, in California, chiede 5 milioni di dollari sostenendo che il sistema raccolga dati biometrici senza un consenso esplicito, in violazione delle leggi sulla privacy e sulla tutela dei consumatori. "I visitatori, spesso con bambini, non sanno che sono raccolti dati altamente sensibili", si legge nell'atto depositato in un tribunale di New York. Disneyland e l'attiguo California Adventure hanno introdotto a fine aprile il riconoscimento facciale per la verifica dei biglietti. L'azienda sostiene che questa tecnologia consente di velocizzare gli accessi e di evitare che persone diverse usino lo stesso abbonamento. Secondo Disney, che non ha commentato la prima denuncia sul delicato tema, i dati sono cancellati entro 30 giorni e sono poi mantenuti ingressi alternativi per chi rifiuta il sistema. Troppo pochi e poco visibili, a leggere la querela, che dà voce al malcontento di diverse associazioni di consumatori o per la difesa della privacy. (ANSA).

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