Riccardi, la pace sembra impossibile nel panorama internazionale

Lectio a Udine dell'ex ministro. Appello all'università: serve nuovo umanesimo

(ANSA) - UDINE, 19 GEN - "A guardare il panorama internazionale la pace sembrerebbe impossibile: il mondo è immerso in una spirale di azioni e reazioni che calpestano il diritto internazionale, con alleanze volubili e posizionamenti incongruenti. Una conflittualità che prospera in un'epoca in cui un'intera generazione, cresciuta in decenni di pace, conosce poco la guerra e l'ha a lungo data per scontata". L'ha detto Andrea Riccardi, professore emerito di Storia contemporanea, già ministro per la Cooperazione internazionale e integrazione e fondatore della Comunità di Sant'Egidio, durante la lectio magistralis "La pace è possibile?" all'inaugurazione dell'anno accademico 2025/2026 dell'Università di Udine. Riccardi ha richiamato "il ruolo decisivo che la storia ha avuto e che oggi appare indebolito da una povertà del sapere che fa sì che tutto inizi e finisca con le urgenze del presente". Secondo l'ex ministro, si tratta di "un processo accelerato dal divorzio tra cultura e politica e dall'ibridazione prima televisiva e poi dei social media, che ha prodotto un Occidente 'senza pensiero'". Da qui l'appello all' università: "Lasciarsi interrogare dalla guerra per far crescere un nuovo umanesimo capace di fare i conti con la pace. Oggi - ha avvertito Riccardi - chi vuole la guerra punta a popoli estraniati e confusi; per questo occorre creare ponti e risolvere i conflitti. Non astenersi mai perché si crede di non contare, ma abbattere muri e costruire corridoi di legami". Nel corso della cerimonia sono stati diffusi i dati sull'Ateneo. Gli immatricolati per l'anno 2025/2026 sono in lieve aumento (da 4.625 a 4.642 studenti, con +3% di lauree magistrali). Il dato non include i 273 studenti del semestre filtro non ammessi a Medicina. Gli studenti sono circa 15.300, cui si aggiungono 1.500 iscritti a dottorati, scuole di specializzazione e master. (ANSA).

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