Rapine, estorsioni e minacce ai turisti, 3 portabagagli arrestati a Venezia

Un altro è ricercato, operazione della Squadra mobile lagunare

(ANSA) - VENEZIA, 13 GIU - Rapine violente, estorsioni tentate e compiute, minacce, ricatti, violenza fisica ai turisti hanno portato a quattro arresti e decine di denunce in un'operazione della Squadra mobile di Venezia, diretta da Eugenio Masino e coordinata dalla procura lagunare, nei confronti di portabagagli che agiscono nei pressi del Ponte della Costituzione (noto come "Calatrava") e davanti allo scalo ferroviario di Santa Lucia. La misure di custodia in carcere riguardano cittadini stranieri, tre al penitenziario lagunare di Santa Maria Maggiore e uno ricercato, con due diverse ordinanze. La prima rguarda gli accertamenti della Mobile assieme al commissariato di San Marco e alla Polizia ferroviaria di Venezia, a carico di tre "porter". La seconda è il risultato delle indagini della Polfer su altri due uomini, uno destinatario della prima misura. Sono tutti stranieri dai 25 ai 54 anni e le accuse vanno dall'estorsione compiuta e tentata alla rapina, tutti reati aggravati. Secondo quanto accertato, gli indagati prendevano di mira turisti dell'Est asiatico e del Medioriente all'ingresso in centro storico veneziano da piazzale Roma e dalla stazione, per andare all'assalto dei bagagli delle persone più indifese, come anziani o donne, fino a portare i colli, afferrati anche contro la volontà dei proprietari, al di là del ponte o giù dalla scalinata della stazione senza restituirli se non in cambio di pagamenti di cifre imposte, incutendo paura e timore. L'operazione della questura di Venezia si inserisce in un quadro più ampio di contrasto a una piaga della città d'acqua, il facchinaggio abusivo e i porter responsabili di reati, anche attraverso decine di denunce contro le violazioni ripetute alle misure di allontanamento da Venezia, quali i fogli di via e i Dacur, emessi dal questore Antonio Sbordone. (ANSA).

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