Questura Trieste, limiti per garantire assistenza ai migranti in sicurezza

'Negli ultimi mesi in piazza Libertà registrato un progressivo degrado'

(ANSA) - TRIESTE, 19 OTT - L'obiettivo della Questura è "garantire lo svolgimento delle attività di assistenza" ai migranti "in condizioni di sicurezza, attraverso una regolamentazione proporzionata alle esigenze attualmente riscontrate, salvaguardando al contempo l'efficacia dell'azione di prevenzione e contrasto dei reati e la complessiva tenuta del dispositivo di sicurezza sul territorio". E' quanto scrive in una nota la Questura di Trieste, riferendosi alle prescrizioni adottate di recente per lo svolgimento delle attività di assistenza ai migranti in piazza Libertà. Negli ultimi mesi, spiega la Questura, "la situazione nella piazza ha fatto registrare un progressivo degrado", con "ripetuti episodi di violenza ai danni degli stessi cittadini stranieri". A ciò si aggiungono spaccio di stupefacenti e "aggressione ai danni di due giornalisti e di appartenenti a un'associazione di volontariato impegnata nelle attività di assistenza". Da aprile, ricorda la Questura, è stata messa in atto "un'importante intensificazione delle attività di presidio". In tale prospettiva si collocano ora le prescrizioni "che prevedono, durante la settimana, lo svolgimento delle attività" di assistenza "tra le 18 e le 20". "Si tratta di misure legate all'attuale situazione della piazza, adottate in relazione a esigenze concrete e circostanziate, con l'obiettivo di ricondurre le attività svolte entro un quadro organizzato e compatibile con la tutela della sicurezza di tutti i soggetti presenti, compresi gli stessi volontari". Da aprile, secondo i dati della Questura, "i servizi predisposti nell'area hanno richiesto l'impiego complessivo di 36 funzionari, 106 operatori dei presidi territoriali e 1.740 operatori dei Reparti Mobili". In questo quadro, "la regolamentazione risponde anche all'esigenza di favorire una più equilibrata ed efficace organizzazione dei servizi" sul territorio. "Le misure adottate non sono rivolte alle finalità solidaristiche delle iniziative, il cui valore non è in discussione, ma strettamente connesse alle specifiche criticità emerse nel contesto di piazza Libertà", ribadisce la Questura. (ANSA).

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