Protesta agricoltori nel Vibonese, tensione allo svincolo sulla A2

Evitata l'escalation a Pizzo dopo un confronto con le forze dell'ordine

(ANSA) - PIZZO, 01 OTT - Momenti di tensione e commozione questa mattina allo svincolo di Pizzo (Vibo Valentia) dell'A2 Salerno-Reggio Calabria, dove prosegue la protesta degli agricoltori calabresi contro il caro carburante e la crisi del settore. Un manifestante, sopraffatto dalla disperazione, si è sdraiato sull'asfalto con le lacrime agli occhi. Attorno a lui si sono stretti altri agricoltori, alcuni con le mani sul volto, altri abbracciati ai colleghi. La scena si è consumata nei momenti di maggiore tensione, davanti al dispositivo delle forze dell'ordine schierato per impedire l'accesso diretto all'autostrada. Alcuni manifestanti hanno tentato di superare lo sbarramento. Sul posto gli agenti del XII Reparto mobile di Reggio Calabria, i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e la Digos della Questura vibonese. L'accesso all'A2 è stato contenuto e, nonostante il confronto teso, i funzionari presenti hanno mantenuto il dialogo con i manifestanti per evitare un'escalation. La mobilitazione, in corso da giorni in diversi punti della Calabria, ha ormai assunto dimensioni regionali. Questa mattina era atteso a Pizzo l'arrivo di altri agricoltori dal Crotonese, con numerosi trattori diretti al presidio. Alla base della protesta, secondo i manifestanti, c'è una crisi che va oltre il caro carburante e coinvolge i costi di produzione, i prezzi riconosciuti alle aziende agricole, i danni provocati dalla fauna selvatica e la concorrenza dei prodotti esteri. Il nodo principale resta la distanza tra le spese sostenute e il prezzo di vendita dei prodotti, un equilibrio che, denunciano gli agricoltori, mette a rischio la sopravvivenza stessa delle aziende. Nei giorni scorsi la protesta aveva già provocato rallentamenti alla circolazione: i trattori avevano raggiunto lo svincolo e i mezzi erano stati periodicamente spostati per consentire il deflusso delle auto. (ANSA).

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