Procreazione assistita, raccolte le 50 mila firme per la proposta di legge

(ANSA) - MILANO, 28 OTT - Ha superato le cinquantamila firme necessarie per il deposito in Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare che chiede di estendere l'accesso alla procreazione medicalmente assistita a tutte le donne, anche quelle single o in coppie di donne. E a metà novembre saranno depositate. La campagna Pma per tutte, promossa dall'associazione Luca Coscioni, ha accompagnato la raccolta firme, online e cartacee, iniziata lo scorso 11 giugno che ha coinvolto oltre 50 associazioni, videoappelli che hanno raggiunto due milioni di visualizzazioni e coinvolto oltre 800 volontari con tavoli di raccolta in 30 città. "Oltre cinquantamila persone hanno scelto di agire per un diritto che oggi molte donne sono costrette a esercitare all'estero - ha osservato Francesca Re, coordinatrice della campagna - continuiamo a raccogliere firme e a partecipare alla mobilitazione nelle città italiane fino al 31 ottobre e poi porteremo questa proposta in Parlamento." "Cinquantamila firme sono cinquantamila persone che hanno scelto di non aspettare più - ha aggiunto la segretaria nazionale dell'associazione Luca Coscioni Filomena Gallo -. La storia della legge 40 dimostra che i diritti sono avanzati grazie a chi ha avuto il coraggio di rivolgersi ai tribunali e alla Corte costituzionale. Ora chiediamo al Parlamento di fare la propria parte. Dopo il deposito, dovrà confrontarsi con questa proposta, discuterla e pronunciarsi nel merito". "L'iniziativa legislativa popolare è un diritto costituzionale, non una formalità da archiviare. Continueremo a mobilitarci anche dopo il deposito - ha promesso -, perché questa battaglia riguarda la libertà di scelta, l'uguaglianza e la qualità della nostra democrazia. Ora il Parlamento discuta la proposta e si assuma la responsabilità di decidere. Perché i diritti non possono restare in attesa della politica". (ANSA).
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