Presidio ProPal all'aeroporto di Verona contro i voli da Israele

Gli attivisti: 'Nessuna tensione con chi è sceso dall'aereo in arrivo da Tel Aviv'

(ANSA) - VERONA, 20 AGO - Presidio, questa mattina all'aeroporto Valerio Catullo di Verona, degli attivisti per la Palestina, coordinati attraverso "Giovedì Bianco" nell'ambito di un'azione simultanea anche negli scali di Cagliari, Milano Linate, Roma Fiumicino e Venezia. L'obiettivo, è stato spiegato, è quello di "denunciare la complicità del governo italiano con Israele in generale, e in particolare il mantenimento delle rotte aeree, mentre a Gaza prosegue quello che anche l'Onu definisce un genocidio e in Cisgiordania si inasprisce la pulizia etnica, come dimostrano i fatti di Qusra". Il presidio di Verona per la Palestina, organizzato in coincidenza con l'arrivo di un un volo da Tel Aviv, ha coinvolto una quarantina di persone, con molte bandiere palestinesi. "Non abbiamo reagito alle provocazioni e agli insulti - hanno detto gli attivisti -, coprendoli con cori 'free free Palestine'. Abbiamo ricevuto insulti e dita medie ma non c'è mai stato un momento di tensione né con chi è sceso dall'aereo, né con le autorità". Verona per la Palestina ha ribadito che "l'obiettivo del presidio era tenere alta l'attenzione non solo sulla questione palestinese, ma anche sulla complicità italiana in questo genocidio. L'Italia ha tuttora rapporti con Israele, commerciali, bellici, culturali e turistici: siamo i terzi esportatori di armi verso Israele, solo dopo Usa e Germania, alcuni dei nostri territori ospitano soldati in decompressione. Questi presidi, su tutto il territorio, nascono dall'esigenza di smettere di normalizzare tutto questo". "Per noi - hanno concluso - è stato un momento politico significativo che vorremo ripetere nelle stesse modalità". (ANSA).

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